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  1. In data 16/02/2022 15:43:11 a pubblicato
    TopGan
    TopGan


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    Come siamo

    Siamo un po' come dei libri, la maggior parte della gente, vede solo la nostra copertina.
    Nel migliore dei casi, legge l’introduzione.
    Molti si limitano ad affidarsi alle critiche di altri.
    Ma la cosa certa è che, rare sono le persone davvero interessate a sfogliarne le pagine, e a voler veramente conoscere le nostre storie.



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  2. In data 20/02/2022 08:00:59 a pubblicato
    Rita Guccino
    Rita Guccino


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    QUANDO LA CASA DEI NONNI SI CHIUDE

    “Uno dei momenti più tristi della nostra vita é quando la porta della casa dei nonni si chiude per sempre. Una volta chiusa quella porta non ci saranno più i pomeriggi felici con zii, cugini, nipoti, genitori fratelli e sorelle. Ve lo ricordate? Non era necessario andare al ristorante la domenica. Si andava a casa dei nonni. A Natale la nonna bucava l’ozono con le sue fritture mentre il nonno si dedicava all'arrosto facendo puntualmente bruciare la canna fumaria. La tavola era lunghissima e veniva apparecchiata nella stanza più grande. Adesso la casa è chiusa ed è rimasta soltanto la polvere. Un cartello vendesi. Nessuno la vuole quella casa. È vecchia. Va ristrutturata. Costa troppo. Ma che ne sapete di quanto vale la casa dei nonni. La casa dei nonni non ha un valore. E così passano gli anni. Non ci sono più regali da scartare. Frittate da mangiare. Verdure da pulire. Quando la casa dei nonni si chiude ci ritroviamo adulti senza capire quando abbiamo smesso di essere bambini. Certo per i nonni saremo sempre piccoli e indifesi. Sempre. I nonni avevano sempre il caffè pronto. La pasta. Il vino. Le caramelle. Poi finisce tutto. Non ci sono più le canzoni. Non si fa più la pasta fatta in casa. La nonna non friggerà più le patatine e io non potrò più rubarle di nascosto dal forno. Siete andati via troppo presto porca miseria. Io volevo fare la salsa ancora una volta. Il mirto. Le chiacchiere. E il liquore all'alloro. Io volevo ancora accatastare la legna con te nonno, anzi grazie per avermelo insegnato. E grazie per gli insegnamenti sulla vita. E sulla campagna. E sul giardinaggio. Ora quando passo guardo quella casa e mi viene sempre l’abitudine di parcheggiare. E di buttare giù il campanello. E di sentire la nonna gridare che porco giuda non sono modi quelli. Scusa nonna. Non suonerò più il campanello. Al massimo quando mi capiterà di pensarvi di nuovo, come ora, canterò una canzone. Quella preferita dal nonno. Un amore così grande.



    Antonio Cotardo


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  3. In data 13/02/2022 07:05:15 a pubblicato
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    A 2000 metri dove nasce il Po, le immagini desolanti: la sorgente è irriconoscibile

    A Pian del Re, sotto il Monviso, a poco più di duemila metri di altitudine, una roccia indica il punto in cui nasce il Po, il più lungo fiume italiano. Le acque che arrivano dai ghiacciai confluiscono in un piccolo torrente che, scendendo verso valle, diventa mano a mano più grande. La mancanza di precipitazioni nevose, che fino ad oggi hanno caratterizzato questo inverno, rendono evidente quello che si ripercuote più in basso, dove la siccità rischia di mettere a dura prova il settore agricolo e non solo. Camminando lungo il letto del torrente si sente il rumore dell'acqua che scorre nel sottosuolo, piccoli rivoli emergono tra le rocce, tutto attorno qualche sparuto cumulo di neve e niente più. Un paesaggio insolito per questo periodo dell'anno a questa altitudine.



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  4. In data 12/02/2022 14:55:23 a pubblicato
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    Polmonite bilaterale da Covid, scoperta la causa da gruppo di ricercatori italiani


    I risultati di uno studio condotto da un gruppo di ricerca italiano pubblicati sull'International Journal of Obesity. I farmacologi che hanno partecipato allo studio: "Importante intervenire con farmaci antinfiammatori liposolubili"

    Particelle di grasso killer che, liberate in seguito alla distruzione delle cellule adipose, viaggiano nel sangue raggiungendo più organi e che, una volta arrivate nei polmoni, si appiattiscono sugli alveoli formando una membrava che li avvolge e toglie il respiro: è il meccanismo all'origine delle polmoniti bilaterali da Covid-19, ricostruito per la prima volta dal gruppo di ricerca italiano pubblicato sull'International Journal of Obesity.
    Ci sono voluti quasi due anni di lavoro per ricostruirlo, ma alla fine il quadro è completo, grazie alla ricerca coordinata da Saverio Cinti, dell'Università Politecnica delle Marche, e condotta in collaborazione con l'Università di Milano e con l'Université Côte d'Azur.
    I nuovi dati, raccolti dai tessuti di 19 individui deceduti per Covid-19 e di 23 morti per altre cause, confermano l'ipotesi pubblicata nel 2020 dallo stesso gruppo di ricerca, ossia che la malattia causata dal virus SarsCoV2 "determina embolie grassose responsabili delle polmoniti bilaterali", ha spiegato Cinti. "Le implicazioni per la terapia sono importanti - ha aggiunto - perché, secondo me e i farmacologi che hanno partecipato alla ricerca, sarebbe bene intervenire il più precocemente possibile con farmaci antinfiammatori liposolubili". Farmaci di questo tipo, in grado di sciogliersi nei grassi, permetterebbero di aggredire i lipidi liberati nel sangue dopo la distruzione delle cellule adipose.

    Quest'ultimo fenomeno avviene perché nelle persone obese le cellule adipose sono costantemente sottoposte alla richiesta di immagazzinare più grassi e progressivamente si ingrandiscono e accumulano stress, fino a disgregarsi e a morire. Le cellule del grasso viscerale sono più suscettibili a questi fenomeni di degradazione e, di conseguenza, il fenomeno della circolazione degli emboli grassosi è più frequente nelle persone obese. Il sospetto che i lipidi liberati con la morte delle cellule adipose passassero nel sangue "è stato molto forte fin dall'inizio della nostra ricerca", ha detto ancora Cinti, e la conferma è arrivata dalle immagini al microscopio elettronico: "abbiamo visto i vacuoli di lipidi liberi generati dalla morte delle cellule adipose entrare nel sangue" e in seguito i ricercatori li hanno trovati anche nei polmoni. È qui che i ricercatori hanno visto le strutture a forma di membrana disporsi nell'interfaccia tra aria e sangue, impedendo gli scambi gassosi. Che sui polmoni dei pazienti con Covid si formassero delle membrane (chiamate membrane ialine) era noto, ma "non si era capito che fossero di natura lipidica e la conferma è arrivata dalle osservazioni fatte al microscopio elettronico".
    Emboli grassosi si sono visti anche in individui obesi che non hanno Covid-19, ma "la situazione si evolve in modo molto diverso se i polmoni sono infiammati" a causa del virus SarsCoV2. Il risultato conferma così l'embolia grassosa polmonare nel 100% dei malati di Covid-19 e spiega come mai le persone obese con la malattia, soprattutto quelle con obesità viscerale, vanno incontro a una prognosi peggiore.



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  5. In data 08/02/2022 06:20:55 a pubblicato
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    Il superbonus edilizia al 110 per cento - aggiornamento alla legge di bilancio 2022

    Dossier n° 118 - Schede di lettura 7 febbraio 2022

    Clicca qui per scaricare il PDF.



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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