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In data 13/02/2021 08:55:34 a pubblicato
TopGan
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GOVERNO: Il perché la maggioranza tranne uno deve restare unita più di prima.

I governi giallorosso e gialloverde erano governi politici: c'era una maggioranza sufficiente che insieme superava l'opposizione nell'avere i voti necessari per varare il programma di governo. C'era un contratto da rispettare: nessuna delle due parti sgarrava, e laddove s'è sgarrato, il governo è caduto. Fin qui ci siete?

Oggi se qualcuno dice che il M5S da solo può controllare l'operato sul governo Draghi, facendone parte o non facente parte stando allo-posizione, vi sta dicendo una balla.

Il Parlamento avrebbe grossomodo i seguenti numeri:

Il M5S ha 92 senatori, Pd (35)+Lega (63)+Forza Italia (54)+misto e autonomia (38)+Italia Viva (18) = 208

Quindi in senato siamo in minoranza: 92 contro 208

Alla Camera dei deputati il M5S ha 191 deputati, il PD (92)+, Forza Italia (91)+, Italia Viva (30)+, Misto (50)+, Lega (130) = 393

Quindi, ricapitolando: 191 contro 393.

Parliamo di 283 parlamentari M5S contro gli altri 601.

283 contro 601 per me è una minoranza, una minoranza di una maggioranza.

Per non parlare dei ministeri da 10 su 22 a 3 su 24.

La domanda che intelligentemente dovreste farvi è:

considerato che al governo si sta con quelli che ci hanno ostacolato in tutto e per tutto, militando in opposizione e in maggioranza, facendo cadere due governi in 29 mesi, quante possibilità credete che possa avere il M5S di dire la propria?

Stando ai numeri vi rispondo io: ZERO.

Zero, perché una qualsiasi legge votata in toto passerà a PRESCINDERE dal "no" del M5S.

Ma porca miseria, il TAV non vi ha insegnato nulla?

Il M5S era in maggioranza, votò NO alla realizzazione del TAV, Lega e opposizioni votarono SI, e il Tav è passato lo stesso!

E verrà abrogato o fatto, a prescindere, tutto ciò che passerà in mente a Draghi e ai partiti che lo sostengono, indipendentemente che il M5S lo voglia oppure no.

Nel mentre se si è uniti più di prima la vecchia maggioranza le cose cambiano notevolmente.
Perciò che l'ex maggioranza del governo CONTE escluso IV devono restare uniti saldamente cosi vedrai che non passa nulla. e se non lo fanno il POPOLO lo saprà e di conseguenza, alle prossime elezioni sparano come agire, perché prima o poi si voterà anche alle regionali e comunali.
Questo governo si è fatto solo per eliminare i 5 Stelle dalla scena politica perché onesti e non corruttibili andando per la loro strada.
Di fatti vediamo Il risveglio dei Zombi Ora nel parlamento tutti uniti l'ex maggioranza a non far passare nulla di questi ZOMBI. E il PD speriamo che non tradisca altrimenti alle prossime elezioni sarete sotto il 2%.

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  1. TopGan
  2. Florentina Trifonova
  3. Giuseppe Cappiello
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  1. TopGan commentata il 17/02/2021 07:13:18:

    Pd-M5s-Leu: nasce l'intergruppo per sfidare la destra. Conte plaude Nel documento programmatico si sottolineerà la necessità di ripartire dai temi del governo Conte “Alla vigilia del voto di fiducia al nuovo governo Draghi, abbiamo deciso, sollecitati da senatrici e senatori dei tre gruppi parlamentari, di intraprendere un’iniziativa comune: la costituzione di un intergruppo parlamentare che, a partire dall’esperienza positiva del Governo Conte II, promuova iniziative comuni sulle grandi sfide del Paese, dalla emergenza sanitaria, economica e sociale fino alla transizione ecologica ed alla innovazione digitale. Con questo spirito, da domani, saremo insieme per rilanciare e ricostruire il nostro Paese”. Lo affermano in una nota congiunta i capigruppo al Senato di M5s, Ettore Licheri, del Pd, Andrea Marcucci, e di Leu, Loredana De Petris. “L’iniziativa annunciata dai Capigruppo in Senato di M5S-Pd-Leu di costituire un intergruppo parlamentare per promuovere iniziative che rilancino l’esperienza positiva di governo che si è appena conclusa è giusta e opportuna”. Lo dichiara l’ex premier Giuseppe Conte. “In questa fase è ancora più urgente l’esigenza di costruire spazi e percorsi di riflessione che valorizzino il lavoro comune già svolto e contribuiscano ad indirizzare la svolta ecologica e digitale e le riforme di efficientamento della Pa e della giustizia nel segno di una maggiore equità e inclusione sociale”, sottolinea. Per Nicola Zingaretti, intervenuto a Cartabianca su Rai3, la scelta dei senatori di Pd, M5S e Leu di formare l’intergruppo è importante perché “dentro questa maggioranza così ampia, offre al presidente Draghi un’area omogenea per aiutarlo a raggiungere i propri obiettivi su un asse politico, quello dell’europeismo, che altrimenti sarebbe stato più debole”.

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