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  1. In data 04/02/2020 10:37:08 a pubblicato
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    Il Senato pronto a ripristinare i vitalizi

    Il Senato pronto a ripristinare i vitalizi: addio al taglio degli assegni per gli ex senatori

    Tornano i vitalizi per gli ex senatori: Palazzo Madama sarebbe infatti intenzionato a ripristinare gli assegni vitalizi per chi se li era visti tagliati dopo la delibera entrata in vigore il primo gennaio 2019. Se la decisione dovesse essere confermata, sarebbero più di 700 gli ex senatori a ricevere nuovamente l’assegno pieno.

    Il taglio dei vitalizi per gli ex senatori presto finirà nel dimenticatoio. Gli ex inquilini di Palazzo Madama dovrebbero tornare a percepire i vitalizi dopo una decisione attesa per febbraio, secondo quanto anticipa il Fatto Quotidiano. Il Senato, infatti, sembra intenzionato a ripristinare il trattamento che era stato tagliato a partire dal primo gennaio 2019 su spinta del Movimento 5 Stelle, che aveva condotto la stessa operazione già alla Camera dei deputati. In sostanza non ci sarà più il taglio con il ricalcolo su base contributiva del vitalizi. La Camera di Consiglio del Senato è convocata per il 20 febbraio, ma la decisione sembra ormai presa.

    Chi decide sui vitalizi al Senato

    L’organo di giustizia interna del Senato è presieduto da Giacomo Caliendo, ex sottosegretario alla Giustizia con Berlusconi. E, secondo quanto riporta il Fatto, avrebbe già deciso il da farsi. Sono più di 700 gli ex senatori che avevano subito il ricalcolo del vitalizio, presentando poi ricorso. Se il passo indietro del Senato dovesse essere confermato verrebbero a mancare 22 milioni di risparmi, che non ci saranno più perché si tornerà all’erogazione dei vitalizi.

    Perché potrebbero essere ripristinati i vitalizi

    La commissione avrebbe quindi già deciso di cancellare la delibera del 2018 – approvata dall'ufficio di presidenza guidato da Elisabetta Casellati – perché “si sostanzia in una totale rimozione di provvedimenti di liquidazione a suo tempo legittimamente adottati in riconoscimento e attuazione del diritto assicurato dalle norme allora vigenti e impone, anche dopo più decenni, una nuova liquidazione sulla base di una diversa disciplina che introduce criteri totalmente diversi, con assoluta negazione del legittimo affidamento”. Quell'intervento, inoltre, viene ritenuto “non in linea con gli insegnamenti della Corte costituzionale”. Motivi per cui il Senato potrebbe al massimo pretendere il pagamento da parte dei senatori di un contributo considerato più “ragionevole” rispetto al taglio dei vitalizi e che sarebbe, inoltre, limitato nel tempo.


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  2. In data 29/01/2020 14:15:33 a pubblicato
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    La morte apparente del Movimento

    Di Tommaso Merlo

    Questa volta giornalai e politicanti sono certi, il Movimento è morto. E godono come non mai. Vanno capiti. Con l’ascesa del Movimento hanno temuto di scomparire ed invece sono ancora tutti lì ad infestare il dibattito pubblico da giornali e televisioni godendosi stipendi e status. Sono ancora tutti lì convinti di avere ragione e perfino senso. Godono perché pensano di aver vinto la battaglia contro il cambiamento. Poveri illusi. Il cambiamento vero lo puoi ostacolare e ritardare, ma mai fermare. Per il vecchio regime è solo questione di tempo. Checché blaterino lorsignori, il Movimento ha rappresentato istanze di cambiamento sacrosante e profonde. Il Movimento è stato solo la scatola, ma quello che conta sono i contenuti che erano e sono politici ma anche culturali. Milioni di cittadini hanno scoperto di condividere non solo l’esasperazione verso un sistema marcio che li ha umiliati ed impoveriti, ma anche consapevolezze più evolute rispetto alle caste parassitarie e mafiose che li hanno malamente governati. Contenuti e consapevolezze che non scompaiono certo perché qualche giornalaio o politicante farnetica contro il Movimento in qualche talkshow. Possono rovinare la scatola – e in parte ci sono riusciti controllando tutti i media – ma quei contenuti prima o poi riemergeranno con ancora più veemenza. E se non troveranno più rappresentanza pacifica e democratica, potranno esplodere violentemente come in Francia. Il modello neoliberale è fallito, la democrazia tradizionale pure. C’è un sistema da ridisegnare, altro che melina partitocratica da quattro soldi. Arroccandosi nella sua arroganza e nel suo egoismo, il vecchio regime ha solo rimandato il suo tramonto. Errore fatale. Non proponendo nulla di nuovo e non ammettendo i propri errori, le istanze per cui è nato il Movimento sono ancora tutte vive e vegete. Ma c’è di più. Stando ai vituperati fatti, l’esperienza governativa del Movimento 5 Stelle è stata un successo clamoroso. Rispetto ai vecchi partiti e coalizioni – senza rubare e senza tramare alle spalle dei cittadini – il Movimento ha sfornato una quantità di leggi e provvedimenti da far vergognare i presunti esperti e competenti del vecchio regime. Giornalai e politicanti fanno finta di nulla, ma grazie al Movimento l’Italia è già cambiata e di molto. Certo, le macerie e le sfide sono tali che affinché il cambiamento si percepisca ci vuole tempo e ulteriore lavoro. Ma l’esperienza del Movimento rimane assolutamente storica. Cittadini che si prendono il potere. Senza soldi, senza santi. E che fanno. Una esperienza che resterà nei libri di storia, altro che Craxi e i quaranta ladroni. Il tutto nonostante l’opposizione feroce di un regime che controlla ancora avamposti strategici come l’informazione, ma anche nonostante pecche intestine. Lacune, slealtà, divisioni, lentezze. Vedremo se il virale egoismo italico riuscirà ad inghiottirsi anche questa primavera collettiva. Vedremo se il Movimento riuscirà ad imparare dai propri errori e con gli stati generali trovare un nuovo assetto e rilanciarsi attorno a nuovi portabandiera e nuovi programmi. Vedremo. Giornalai e politicanti sono certi che il Movimento sia già morto e godono come non mai. Poveri illusi. Se anche la scatola del Movimento non dovesse più funzionare, le sue istanze politiche prima o poi risorgeranno più veementi che mai. Il cambiamento vero lo puoi ostacolare e ritardare, ma mai fermare e per il vecchio regime è solo questione di tempo.


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  3. In data 14/01/2020 09:57:01 a pubblicato
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    L’errore dell’Inps: conguaglio sbagliato sulle pensioni. Meno soldi ma nessuno avvisa

    Con l’arrivo del nuovo anno e la messa in pagamento del primo rateo di pensione, molti pensionati hanno avuto un’amara sorpresa. Sull’importo liquidato era stato trattenuto un importo variabile a debito “da rinnovo”. Tanti non se ne sono neanche ancora accorti in quanto, riscuotendo la pensione in banca, non hanno ancora preso visione dell’importo messogli in pagamento dall’Inps. Purtroppo, come spesso accade in questi casi giornali e tv , pur solitamente attenti alle notizie, non hanno dato alcuna informazione all’utenza. Ancora più grave neppure l’Inps non ha informato i propri pensionati anche se avrebbe potuto tempestivamente inviare agli interessati una lettera informativa e di scuse.

    Dal momento che non si parla di spiccioli è doveroso spiegare l’accaduto, sperando quantomeno di tranquillizzare il maggior numero possibile di interessati. Si tratta di un errore, a detta degli addetti allo sportello dell’Istituto, di cui non è stato ancora possibile quantificare con esattezza il numero di trattamenti di pensione coinvolti e che potrebbe essersi manifestato in tutto il Paese.

    Su “alcune” pensioni ci sono dei conguagli a debito da rinnovo variabili da 40 a 80 euro circa. La trattenuta sarà effettuata nei mesi di gennaio e febbraio 2020. Si tratta però di conguagli “non dovuti” e le Sedi stanno aspettando istruzioni dalla Direzione Generale su come effettuare il rimborso delle trattenute indebitamente prelevate dalle pensioni. La restituzione avverrà “probabilmente” nei mesi di marzo o aprile 2020. I pensionati non devono presentare alcuna richiesta specifica all’Inps.

    Sbagliare è possibile e persino scusabile ma in questo caso si parla di somme necessarie e in molti casi appena sufficienti per vivere. Quanto sarebbe costato darne immediato avviso magari sugli organi di informazione se non con una lettera personale o online?


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  4. In data 04/01/2020 09:09:02 a pubblicato
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    Il campanile spunta dal lago ghiacciato: un luogo da fiaba in Italia

    Un lago ghiacciato artificiale da cui emerge un campanile, un luogo che in inverno diventa ancor più magico con la neve tutt'intorno. Si tratta di una delle meraviglie situate in Trentino, in Val Venosta, al confine con l'Austria. Fino a pochi decenni fa qui sorgeva l'antico villaggio di Curon, poi cancellato nel 1950 dalla creazione di un bacino artificiale atto alla produzione di energia elettrica: l'acqua invase case e terreni coltivati, creando di fatto il lago di Resia: il campanile che spunta dal lago ghiacciato resta l'unico ricordo del villaggio di Curon


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  5. In data 09/01/2020 08:57:33 a pubblicato
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    Scoperta una sorella della Terra distante 100 anni luce

    Scoperta una sorella della Terra che si trova nella cosiddetta zona abitabile della sua stella, ossia alla distanza ideale per avere acqua liquida in superficie. Si chiama TOI 700 d, è distante 100 anni luce ed è stata scoperta dal nuovo cacciatore di pianeti Tess, della Nasa, lanciato nel 2018 e specializzato nell'individuare i pianeti osservando cali nella luminosità della stella causati dal loro passaggio.

    Il risultato è stato annunciato a Honolulu, nel convegno della Società Astronomica Americana, dal gruppo dell'università di Chicago guidato da Emily Gilbert. Alla ricerca partecipano gli italiani Giovanni Covone, astrofisico dell'università Federico II di Napoli e associato dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) e Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn), e Luca Cacciapuoti, sempre della Federico II.

    "Questo risultato è molto importante per Tess perché è il primo pianeta simile alla Terra scoperto da questo telescopio spaziale", ha detto Covone all'ANSA. Il prossimo passo, ha aggiunto, sarà verificare se il pianeta ha un'atmosfera e, la composizione chimica. "Cercheremo soprattutto tracce di ossigeno e acqua, prime indicazioni importanti dell'eventuale presenza di forme di vita", ha osservato l'esperto.

    Intorno alla stella TOI 700, che è una nana rossa la cui massa è circa la metà di quella del Sole, Tess ha scoperto tre pianeti. Di questi il più affascinante è TOI 700 d, che ha una massa del 20% maggiore di quella della Terra, ha un anno lungo 37 giorni e ha temperature miti in superficie perché riceve dalla sua stella l'86% dell'energia che la Terra riceve dal Sole. Altra caratteristica che lo rende simile alla Terra è la tranquillità della sua stella, che in 11 mesi di osservazioni non ha mostrato segni di eruzioni.

    Il pianeta rivolge sempre la stessa faccia alla sua stella, ma questo potrebbe non essere un limite per la sua capacità di ospitare la vita. Tuttavia, rileva Covone, "bisogna vedere che tipo di vita si potrebbe formare su un pianeta senza l'alternanza di giorno e notte, per questo TOI 700 d sarà un bel laboratorio per l'astrobiologia".

    La scoperta è stata confermata dal gruppo coordinato da Joseph Rodriguez, del Centro americano Harvard-Smithsonian, grazie alle osservazioni del telescopio spaziale Spitzer della Nasa, mentre il gruppo di Gabrielle Englemann-Suissa, dell'americana Universities Space Research Association, ha tracciato l'identikit del pianeta con delle simulazioni. In una di esse TOI 700 d è un mondo coperto di acqua con un'atmosfera dominata dalla CO2, mentre in un'altra è secco e senza nuvole. "Sono due ipotesi alternative su cui è difficile scommettere ma - conclude Covone - simulazioni come queste sono utili per capire cosa dobbiamo aspettarci quando andremo a osservare il pianeta in modo diretto".


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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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