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  1. In data 15/11/2016 10:15:33 a pubblicato
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    http://www.grandecocomero.com/elicottero-stato-renzi-referendum/

    L’ELICOTTERO DI STATO? LO USANO ANCHE PER ANDARE AL CESSO, INTANTO LO PAGANO QUEI “COGLIONI” DEGLI ITALIANI

    QUANTO FA FIGO PRENDERE L’ELICOTTERO DI STATO! RENZI LO PRENDE PER ANDARE DA MESSINA A REGGIO CALABRIA – DE VINCENTI PER EVITARE IL TRAFFICO DI ROMA – LA PINOTTI PER ANDARE A CASA – MATTEUCCIO E’ COSTATO 32.500 EURO PER MEZZ’ORA DI VOLO – IL SOTTOSEGRETARIO (CHE NON NE AVREBBE DIRITTO), 7 MILA

    TORNA IL RENZICOTTERO: ECCO QUANTO CI COSTANO I VOLI DI STATO


    Secondo AGI bisogna festeggiare. Ai cittadini invece non resta che piangere.

    Come osserva l’agenzia, Matteo Renzi “si appresta a festeggiare i 20mila chilometri in viaggio” dal 21 ottobre a oggi tra impegni di governo e campagna referendaria.

    Renzi usa aereo o il “renzicottero” per le lunghe distanze e sulle brevi si sposta in automobile: si stima che il capo del Governo abbia percorso circa 9.145 chilometri in Italia nell’ultimo mese. Si arriva a 20mila se si contano gli impegni all’estero.

    Quello che l’AGI si dimentica (si fa per dire) di raccontarci e che non è Renzi a pagare per i suoi viaggi in giro per l’Italia. Ma i contribuenti italiani strozzati dalle tasse che ogni giorno si spezzano la schiena per tirare avanti.

    E l’AGI non ci racconta che non tutte sono tappe istituzionali. Il Giornale riporta l’ultima accusa conto il premier: il 22 ottobre scorso Renzi, a bordo di un volo di stato, è partito da Messina per raggiungere Reggio Calabria, dove avrebbe avuto altri appuntamenti a sostegno del Sì al referendum.

    Non è la prima volta che il premier viene criticato per l’uso dei mezzi militari pagati con i soldi pubblici. Nel maggio 2015 il M5S aveva presentato un’interpellanza in Parlamento per avere chiarimenti su tre voli di Stato in Trentino, a pochi giorni dal voto amministrativo delle province autonome.

    Secondo i dati raccolti dal Giornale, solo quei voli elettorali dell’anno scorso sono costati ai cittadini 40 mila euro totale. Ogni volta che Renzi si è alzato in volo per 40 minuti con i suoi compagni del Pd, gli italiani hanno speso 3500 euro.

    Capiamo che un presidente del Consiglio abbia l’agenda carica e poco tempo per spostarsi con i mezzi pubblici. Ma per gli spostamenti della campagna elettorale usi i soldi suoi e non quelli degli italiani.



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  2. In data 22/11/2016 17:11:54 a pubblicato
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    LA TASSA OCCULTA SULLE PARTITE IVA


    Un’altra stangata è in arrivo.

    Dopo aver massacrato gli anziani, che ora dovranno pagare il ticket per prestazioni chirurgiche che prima erano gratuite come l’intervento alla cataratta, il governo si appresta a colpire le partite Iva.
    Confprofessioni Lazio ci fa sapere che “nel prossimo triennio i nuovi adempimenti introdotti dal dl fiscale peseranno 10 miliardi su imprese e professionisti”.

    Ovvero ciascun cittadino si troverà a dover pagare 480 euro circa nel 2017, per poi passare a 720 nel 2018.

    E in particolare, leggiamo nella nota, “rendendo trimestrali adempimenti oggi annuali si inflaziona ancora di più un calendario già affollato di scadenze, si aumenta il peso della burocrazia a scapito delle semplificazioni e, infine, si introduce una tassa occultache paradossalmente grava su imprese e professionisti più dell’intero gettito previsto dalla manovra”.

    Ecco come il governo Renzi vuole far ripartire l’Italia: a colpi di tasse contro il popolo delle partite Iva.

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  3. In data 21/11/2016 11:33:35 a pubblicato
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    Permessi edili, una sentenza cambia le regole Nessuna autorizzazione per i manufatti


    Costruire ed installare pergolati e strutture amovibili su balconi e terrazzi privati è possibile anche senza chiedere alcuna autorizzazione al Comune. La sentenza 1777/2014 del Consiglio di Stato chiarisce una questione da anni dibattuta, aprendo di fatto la strada a proprietari ed inquilini che intendano sfruttare al meglio le superfici esterne delle proprie abitazioni e dei propri uffici.

    Non occorre chiedere alcun “Nulla osta” alle amministrazioni locali – si legge nella sentenza – per “strutture di arredo, installate su pareti esterne dell’unità immobiliare ad esclusivo servizio, costituite da strutture leggere e amovibili, caratterizzate da elementi in metallo o in legno di esigua sezione, coperte da telo anche retrattile, stuoie in canna o bambù o materiale in pellicola trasparente, prive di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituite da elementi leggeri, assemblati tra loro, tali da rendere possibile la loro rimozione previo smontaggio e non demolizione – dal momento che queste opere – non configurano né un aumento del volume e della superficie coperta, né la creazione o modificazione di un organismo edilizio, né l’alterazione del prospetto o della sagoma dell’edificio cui è connessa, in ragione della sua inidoneità a modificare la destinazione d’uso degli spazi esterni interessati, della sua facile e completa rimovibilità, dell’assenza di tamponature verticali”.

    Il permesso di costruire, in genere, è un atto amministrativo rilasciato dal Comune che trova la propria disciplina nell’art. 10 del d.p.r. n. 380/2001 per cui: “Costituiscono interventi di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio e sono subordinati a permesso di costruire: gli interventi di nuova costruzione; gli interventi di ristrutturazione urbanistica; gli interventi di ristrutturazione edilizia che portino ad un organismo edilizio in tutto o in parte diverso dal precedente e che comportino aumento di unità immobiliari, modifiche del volume, della sagoma, dei prospetti o delle superfici o che comportino mutamenti della destinazione d’uso nonché gli interventi che causino modificazioni della sagoma di immobili sottoposti a vincoli ai sensi del decreto legislativo 22 gennaio 2004, n. 42 e successive modificazioni”.

    E proprio le tante modificazioni alla normativa avvenute nel corso degli anni hanno generato una certa confusione nei cittadini chiamati ad interpretarle per esercitare i propri diritti senza commettere abusi.

    Alla luce dell’art. 10 del d.p.r. n. 380/01, in via generale, le nuove costruzioni e gli interventi di ristrutturazione edilizia e urbanistica di un certo rilievo sono quasi sempre soggetti al rilascio del “nulla osta”, ma ora, con la sentenza del Consiglio di Stato, si apre una nuova strada per l’installazione di strutture prive di opere murarie e di pareti chiuse di qualsiasi genere, costituite da elementi leggeri.



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  4. In data 21/11/2016 11:20:49 a pubblicato
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    Governo in stallo….. fino al Referendum


    Visto le rivolte per i precoci, opzione donna, sanita e tutto quello che non funziona, il Governo a scelto di stare fermo in attesa del referendum e di fare solo propaganda per cercare di acchiappare consensi a tutti i costi.

    Cosi se vince il SI non dovrà fare nulla di più che la porcata che a concordato con i sindacati per i precoci “ciò è nulla” e sarà giustificato dalla scusa io ho fatto quando promesso.

    Se vince il NO lo stesso non farà nulla perché dirà io non sono più legittimato dal popolo “senza ricordarsi che non è mai stato legittimato dal popolo” e quindi non posso prendere queste decisioni “mentre per le lobi e le banche ed accentrare il potere su di se, quello si che si darà da fare per mettere una pezza al fatto che non ci è riuscito con il referendum”.

    PERTANTO A NOI POPOLO NON CI RESTA CHE FARE DI TUTTO PER CAMBIARE QUESTO GOVERNO AL PIU PRESTO POSSIBILE SENZA NESSUNA PERDITA DI TEMPO.

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  5. In data 20/11/2016 20:03:30 a pubblicato
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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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