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  1. In data 09/09/2016 08:46:44 a pubblicato
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    La rivolta contro il canone Rai: gli italiani non versano l'obolo

    Quasi il 50 per cento degli utenti non ha versato il canone in bolletta. È il flop del restyling voluto da Renzi

    Da una indagine condotta da ItaliaOggi, comunicati dalle società elettriche all'Agenzia delle Entrate, emerge con nettezza come gli italiani si siano rifiutati di versare l'obolo alla tivù pubblica limitandosi a saldare soltanto l'importo relativo alla fattura energetica. "Un fenomeno che in certe zone del Paese, quasi tutto il Centrosud, ha toccato quote del 60 per cento di evasione - scrive Giorgia Pacione Di Bello - mentre la situazione è leggermente migliore al Centronord, dove il dato provvisorio sembra assestarsi intorno al 50%".

    Il canone Rai in bolletta rischia di essere l'ennesimo flop targato Matteo Renzi. Pensato per far arrivare più soldi a viale Mazzini, la trovata del premier è stata pubblicizzata in lungo e in largo come un'operazione di contrasto all'evasione fiscale. Peccato che gli italiani, quando si tratta di dare denari a mamma Rai, non vogliono proprio sentire ragioni. Non a caso il canone è in assoluto la tassa più odiata. E questo riflette i dati pubblicati questa mattina daItaliaOggi che, sebbene non tengano dentro la percentuale relativa al mese di agosto, la dicono lungo sulla levata di scudi contro il decreto interministeriale numero 94 del 13 maggio 2016.

    Insomma, con buona pace di Renzi, possiamo dire con certezza che l'operazione canone in bolletta non si avvicinerà mai (nemmeno lontanamente) al 100% auspicato dal governo in occasione del restyling del pagamento del canone. "Una delle motivazioni più probanti del flop del canone in bolletta - spiegano gli esperti sentiti da ItaliaOggi - potrebbe risiedere nella disinformazione che ha circondato l'operazione, soprattutto sulle conseguenze connesse al mancato pagamento del canone".



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  2. In data 02/09/2016 17:46:30 a pubblicato
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    UN URLO DI DIGNITÀ: NON HO PAGATO IL CANONE, “PD-RAI” ,HO PAGATO L’ENERGIA EROGATAMI E SONO PRONTO A DENUNCIARE OGNI AZIENDA CHE INTERROMPA IL SERVIZIO DI ENERGIA A SEGUITO DI QUESTA MIA DECISIONE!


    UN URLO DI DIGNITÀ: NON HO PAGATO IL CANONE, “PD-RAI” ,HO PAGATO L’ENERGIA EROGATAMI E SONO PRONTO A DENUNCIARE OGNI AZIENDA CHE INTERROMPA IL SERVIZIO  DI ENERGIA A SEGUITO DI QUESTA MIA DECISIONE!

    QUESTO NON È UN POST, È UN URLO DI DIGNITÀ,

     

    uno sprone al risveglio dei valori di appartenenza ad un popolo con dei diritti, una ribellione ai soprusi di uno stato rappresentato da individui non eletti e che tendono con tutti i loro sforzi solo a spremere sangue da gente inerme ed incapace di ammutinamenti.

    Io non ho nessun animo di sottostare a delle imposizioni inique, illegali, offensive nell’atto e nell’intenzione, non è mia intento pagare per un servizio che non usufruisco, un servizio gestito da una parte politica criminale, voluto e regolato dalla stessa parte politica che ci ha portato al disastro ed ha portato molti imprenditori italiani al suicidio ed a trasferire le proprie aziende in altre nazioni depauperando la mia patria!

    NON PAGO IL CANONE RAI – Pago esclusivamente l’energia erogatami e sono pronto a denunciare qualsiasi azienda debba interrompere il servizio a seguito di questa mia decisione.


    Diffondete il seme del risveglio, ribellatevi, fate vedere che siete un popolo, un popolo sotto una bandiera e con una patria e che non siete dei pecoroni. abbiamo solo un’arma, per uscire da questa impasse, LA MOLTITUDINE, LA FORZA DELL’UNIONE……..FATELO!!!!!!!

    di Arturo Scalia



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  3. In data 23/08/2016 19:05:49 a pubblicato
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    LA FIGLIA DELLA EX MINISTRA FORNERO IN PENSIONE A 39 ANNI…TUTTI DEVONO SAPERE!


    Una carriera accademica perfetta e un profilo prestigioso quello della figlia del ministro. Nata nel 1974, Silvia Deaglio, a soli 24 anni è già laureata in medicina, dunque con ben quattro anni d’anticipo rispetto alla categoria degli sfigati elaborata dal sottosegretario Michel Martone.

    (La) Deaglio si è specializzata in oncologia nel 2002 e ottiene un dottorato in genetica umana nel 2006. Nel 2005, appena conseguito il Master e mentre svolge un dottorato in Italia, la giovane professoressa, ottiene un incarico presso il prestigioso Beth Israel Deaconess Medical Center di Harvard, il celebre college di Boston. Poi diventa responsabile della ricerca alla Hugef, una fondazione che si occupa di genetica. Alcune sue ricerche sono state finanziate dalla Compagnia di Sanpaolo, fondazione che è la prima azionista della banca Intesa Sanpaolo, di cui sua madre era vicepresidente.

    Silvia Deaglio è tornata oggi all’attenzione dei media dopo la notizia su un suo pre-pensionamento: la Deaglio sarebbe in pensione dal 2013, e cioè alla giovanissima età di 39 anni. La notizia ovviamente non è stata presa molto bene dagli esodati e da tutte le vittime della controversa riforma della mamma.

    Interrogata dai giornalisti la Deaglio ha risposto: “Il mio curriculum parla chiaro. E l’INPS anche”.



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  4. In data 20/08/2016 15:49:56 a pubblicato
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    Ristrutturazione casa esempio:

    Piano terra


    Primo Piano


    Sotto tetto



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  5. In data 21/09/2016 19:43:28 a pubblicato
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    Grecia paralizzata dallo sciopero contro i tagli alle pensioni


     La Grecia è paralizzata dallo sciopero generale convocato dai maggiori sindacati del settore pubblico e privato contro la riforma delle pensioni proposta dal governo di sinistra radicale guidato da Alexis Tsipras. Oggi lavoratori dipendenti, liberi professionisti, agricoltori e pensionati hanno manifestato nel centro di Atene, per poi puntare sul Parlamento a piazza Syntagma. Molte categorie protestano per l'aumento dei contributi ipotizzato dal governo che unito ad aumenti delle tasse - dicono i sindacati - finirà per prelevare il 75-80% del reddito di queste categorie, già stremati da cinque anni di sacrifici di austerità.

    Oggi sono dunque fermi i trasporti pubblici urbani ed extraurbani, mentre sono in agitazione anche gli aderenti al sindacato dei Professionisti, artigiani e commercianti (Gsevee), ed ha aderito alla protesta anche la Confederazione del Commercio e dell'Impresa (Esee). In piazza scenderanno anche avvocati, notai, giornalisti, camionisti, benzinai, medici e farmacisti. Gli addetti al trasporto marittimo scioperano invece per 48 ore, fino a sabato mattina.

    Saranno fermi i treni, mentre autobus e metropolitana funzioneranno in maniera ridotta. Fermi anche i servizi di taxi e i traghetti, spiega il sito del quotidiano To Vima. Diversi voli della compagnia aerea Olympic Air sono stati cancellati e l’aeroporto di Atene appare un deserto. Negli ospedali sono garantiti solo gli interventi di emergenza.

    La riforma delle pensioni prevede la riduzione del tetto massimo da 2.700 a 2.300 euro e porta la minima a 384 euro mensili con 15 anni di contribuzione. Le pensioni dovrebbero essere tagliate di un altro 15%, pari a l’1% di Pil di risparmi, cioè 1,8 miliardi di euro all’anno. Tsipras è tra l’incudine e il martello: il paese dice no ai nuovi tagli alla spesa pubblica mentre il governo di sinistra ha cercato di aumentare i contributi per i nuovi assunti ma la troika si è opposta a questo tentativo di scaricare sulle nuove generazioni il costo delle riforme. Inoltre c’è la crisi dei migranti dove Bruxelles ha chiesto ad Atene di blindare le frontiere con la Turchia e di far funzionare gli hotspot per il riconoscimento dei migranti. Chi non dovesse provenire da stati in guerra e quindi non avere lo status di rifugiati dovrebbero essere rispediti nei paesi di provenienza. Altrimenti Bruxelles minaccia di chiudere la frontiere con la Macedonia e i profughi resterebbero chiusi in Grecia dove la Ue minaccia di costruire un campo profughi da 400mila persone ad Atene.

    Il ministro dell’immigrazione greca Mouzalas ha parlato di fronte a questa ipotesi di una Grecia “trasformata in un cimitero di anime” e praticamente espulsa da Schegen nei fatti. Un’altra ipotesi potrebbe essere che i migranti, vedendo chiusa la frontiere macedone, potrebbero decidere di dirigersi verso l’Italia dalla costa adriatica.

    Atene resta ancora l’anello debole di una nuova crisi dei migranti che si collega a quella del debito non ancora risolta.



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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