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  1. In data 04/09/2016 18:06:52 a pubblicato
    TopGan
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    AUTOMOBILE FA 1800 KM CON 50 LITRI DI ACQUA: COME MAI NESSUNO NE PARLA?

    Questa è davvero l’ Auto a basso consumo o se meglio preferite: L’ AUTO GREEN…Scommettiamo che non ne avete neppure sentito parlare in Tv? Ovvio, troppo scomodo questo brevetto una scoperta che fa drizzare i capelli a tutte le compagnie petrolifere e ai grandi potenti che detengono il potere…

    Il futuro dell’automobile? E’ anche nelle Mani di un ingegnere abruzzese di 28 anni. Si chiama Davide Patella, ingegnere con la passione delle auto, determinato e soprattutto inventivo per la salvaguardia dell’ecosistema. Mentre si parla di inquinamento atmosferico e di consumi eccessivi di combustibili fossili, ecco che ti arriva il genio abruzzese che, con un additivo davvero innovativo e una centralina che funge da camera di scissione, ti risolve due problemi in uno. E a costi davvero irrisori. Il sistema rivoluzionario si chiama K19, e a spiegare di cosa si tratta è lo stesso Patella

    “Ho realizzato e sperimentato un sistema da cui lavoro da circa 2 anni chiamato K19 e brevettato da me per alimentare qualsiasi mezzo a motore, di qualunque genere. Questo sistema è gestito elettronicamente interfacciandosi con la centralina stessa della vettura in modo da leggere e scrivere  i parametri in tempo reale e autoadattarsi al percorso e stile di guida, ottimizzando il più possibile consumi ed emissione gas di scarico. Il muletto utilizzato per la sperimentazione è una Opel Astra 1.3 multiejet, con cui ho già percorso 13.000 chilometri senza nessun tipo di danno al motore, e con emissione di C02 pari a 0,02 rispetto all’1,20 dichiarato dalla casa costruttrice”, sottolinea con orgoglio Patella.

    “Il mio sistema è innovativo perché utilizza bassi consumi ti produzione: circa 1.5 ampere per produrre 100 litri di ossidrogeno/bioetanolo, ma non tramite la cella elettrolitica che attualmente si trova in commercio, ma tramite una camera di scissione progettata e costruita da me. Questo sistema permette alla vettura di percorrere a velocità media 38 chilometri con un litro di carburante (diesel o benzina), e soprattutto con un pieno di 50 litri di gasolio e 2 litri di additivo tocchiamo i 1800 chilometri di percorrenza. Il K19 è un sistema assolutamente innocuo: rischio di esplosione e incendi praticamente zero, tanto che se si prova a dare fuoco all’additivo esso risulterà non infiammabile, in quanto la base di tutto ciò è acqua”. E’ qui, secondo l’ingegnere sanselvese, l’innovazione straordinaria che arriva con il suo K19.  “L’evoluzione risiede proprio nel fatto che il mio sistema è in grado di riconoscere e filtrare e desalinizzare l’acqua, che sia potabile o non, che sia acqua marina o acqua di pozzo!”. Naturalmente Patella ha già avuto contatti con varie aziende automobilistiche che hanno dato la loro immediata disponibilità  alla sperimentazione ed eventuale commercializzazione in serie del K19. Il futuro dell’auto è già qui.

    MA OVVIAMENTE NESSUNO NE PARLA, LE TV FANNO FINTA DI NIENTE E NESSUNO DIFFONDE NOTIZIE IMPORTANTI COME QUESTA… ANZI…INVECE DI TRASMETTERE IN TELEVISIONE QUESTA SCOPERTA…CI SI PREOCCUPA DEL TONFO DEL PETROLIO E (E DEL CARBURANTE CHE E’ SEMPRE PAGATO A PESO D’ORO)… NON C’E’ NE IL TEMPO NE LA VOGLIA DI PARLARE DI COSE COME QUESTE, CHE QUASI SEMPRE, SONO DESTINATE A FINIRE NEL DIMENTICATOIO.



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  2. In data 04/09/2016 17:13:37 a pubblicato
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    Giulia Salemi e Dayane Mello hot a Venezia 73: lo spacco dell'abito è osé (FOTO)

    Festival Cinema di Venezia, Giulia Salemi e Dayane Mello e il look che fa discutere.







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  3. In data 04/09/2016 11:45:51 a pubblicato
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    INCIDENTE MORTALE Autocisterna contromano sulla Tangenziale di Torino per 2 km: un morto e 4 feriti

    Incidente mortale nella notte sulla tangenziale di Torinocon il bilancio di un morto e quattro feriti il bilancio. Un'autocisterna guidata da un autista polacco, poi risultato positivo al test sull'alcol, ha percorso 2 chilometri in contromano, investendo due auto e poi si è ribaltandosi. La vittima è Pierluigi Toselli, 63 anni, di Monasterolo di Savigliano (Cuneo), morto nel giorno del suo compleanno. Era alla guida di una Renault Scenic, in compagnia della moglie, trasportata in gravi condizioni all'ospedale Cto, dove è in cura anche, con fratture alle gambe, l'autista, in stato di arresto. Meno gravi le condizioni di una coppia che viaggiava su una Fiat Panda: marito e moglie sono stati ricoverati nell'ospedale più vicino, il San Luigi di Orbassano. L'autocisterna, che trasportava almeno 20 mila litri di idrossido di sodio, è entrata contromano a Orbassano. Violentissimo l'urto con la Scenic: il corpo del guidatore è stato diviso in due tronconi, l'auto è completamente distrutta. 



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  4. In data 04/09/2016 08:02:23 a pubblicato
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    Miss Italia 2016: Alessia Prete, di Volvera, è tra le finaliste

    Ciao a tutti! Sabato 10 Settembre 2016 su La7 alle ore 21 circa, andrà in onda Miss Italia 2016. Alessia Prete è in finale per Miss Italia 2016, è una ragazza di Volvera, che ha frequentato le scuole superiori ad Orbassano. Avrà il numero 18! Votatela in tanti affinché possa coronare un gran sogno! Basterà mandare il messaggio con il numero 18 sabato 10 dalle 21.. Guardando il programma su La7 ci saranno le spiegazioni per votare!
    Fate passaparola condividendo in tanti!

    C'è anche una studentessa 20enne di Volvera, Alessia Prete, tra le 40 finaliste di Miss Italia 2016 che sono state selezionate dalla commissione tecnica del concorso. Con la fascia di Miss Rocchetta Bellezza Piemonte Val d'Aosta, Alessia parteciperà alla diretta televisiva del 10 settembre su La7. Diplomata in Amministrazione, Finanza e Marketing con il massimo dei voti, frequenta la Facoltà di Economia e Statistica e lavora come hostess e promoter allo Juventus Stadium.



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  5. In data 03/09/2016 20:25:20 a pubblicato
    Raffaella Chiarello
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    gli occhi di una donna sterile o infertile

    Cara Beatrice Lorenzin, dimmi, li hai mai visti gli occhi di una donna sterile o infertile?
    Voglio raccontarti un po' di questi occhi, quelli preoccupati di un marchingegno che ad un certo punto s'inceppa.
    I primi si chiamano ovaio policistico. Sono quelli che si spengono nell'aspettare un ciclo che non torna mai e non contano più i giorni che passano, i peli che spuntano e le forze che perdono. Sono gli occhi delle donne che non hanno più una loro ciclicità, che perdono la bussola.
    Altri si chiamano PID, e te lo spiego, sono quelle malattie infiammatorie pelviche che potrebbero rendere sterili: molte di queste si sviluppano da una banale infezione. Potrei raccontarti quante preghiere ho visto a occhi chiusi, tra un antibiotico e l'altro, quanti "forse", quanti "speriamo", quanti "ma magari... chissà".
    Altri occhi sono quelli della chirurgia demolitiva. Occhi senza occhiali, e il mondo diventa già una nebbia diffusa. Donne nude, senza bracciali, smalto o collane o orecchini, indossano un camice blu con nient'altro sotto, se non le proprie paure. E aspettano. E quando vengono a prenderle, gli strappano via tutto dalla pancia, tutto ciò che anatomicamente le rende donne, ciò che ad un certo punto è impazzito e le ha tradite, quegli organi che sarebbero stati i contenitori della loro sfuggita maternità, ora sono chiusi in barattoli pronti ad essere analizzati.
    Altri, più infidi, si chiamano sterilità inspiegata. Sono gli occhi delle donne che iniziano a fare esami su esami, che timidamente accavallano le gambe davanti alla scrivania di un medico di procreazione medicalmente assistita. Sono gli occhi delle donne che si sentono sbagliate, inutili. E non trovano un perché alla loro inutilità.
    Già la parola, "sterile", è odiosa. Sa di freddo, muto. Non racconta nulla.
    Tutti questi occhi, mi creda, in realtà raccontano un sacco di cose. Li asciugo, ascolto e consolo quotidianamente.
    Tutti questi occhi succedono in un reparto che é anche di maternità, e quando si sente qualche grido in lontananza e vai da loro per la terapia, poi ti chiedono, con un sorriso bellissimo: "È nato un bambino? Come si chiama?"
    E ti si cava il cuore dal petto.
    ...Perché è vero che la prima cosa da dire é che viviamo in uno Stato di merda, dove anche chi gode di salute riproduttiva non ha le capacità economiche per esercitarla, ma c'è gente, invece, che proprio non ce l'ha, la "fertility", e baratterebbe pure la luna per sentire un calcetto sotto lo stomaco.
    E tu, ministro, proclamando quel tuo giorno ridicolo e istituzionalizzando una decisione delicata, intima, personale, in tutti quegli occhi ci hai semplicemente sputato.



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    3. Manuela Quercioli
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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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