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Glossario dei Farmaci

Come ogni disciplina, anche la scienza farmacologica possiede un suo linguaggio specifico, che fa ricorso a termini spesso non noti al profano o che in un contesto medico assumono un significato leggermente diverso da quello quotidiano. Nelle pagine seguenti viene data la definizione di una serie di termini di cui il testo corrente non sempre spiega il significato. Alcuni di questi termini si riferiscono ad azioni ed effetti di farmaci, altri descrivono metodi di somministrazione, altri ancora riguardano particolari condizioni indotte dall'uso di farmaci. Nel'corso della trattazione, tali parole sono state stampate in un pulsante con un link, per segnalare al lettore che sono incluse e spiegate un'altra pagina che si può raggiungere cliccando sul pulsante stesso. Il glossario si compone di voci organizzate in ordine alfabetico e stampate in nero. Alcune rimandano ad altre voci del glossario stesso o al testo corrente, quando ciò può essere utile per chiarire la definizione data.
  1. Broncocostrittore Sostanza che causa il restringimento delle vie aeree nei polmoni. Un attacco di asma può essere dovuto al rilascio di sostanze broncocostrittrici quali l'istamina o alcune prostaglandine.
  2. Broncodilatatore Farmaco che dilata le vie aeree. Vedi "Broncodilatatori".
  3. Candeletta Un tipo di supposta per uso vaginale. I farmaci antimicotici per le infezioni da Candida vengono spesso applicati sotto forma di candelette vaginali.
  4. Cerotto transdermico Metodo di somministrazione che consiste nell'applicare alla pelle un cerotto adesivo imbevuto di farmaco, che può cosi essere assorbito lentamente dai vasi sanguigni sottocutanei. I farmaci più comunemente somministrati in questo modo sono i nitrati, i rimedi per la chinetosi (l'insieme di disturbi provocati dai viaggi per mare, in auto, in aereo) e gli estrogeni. Vedi anche "Vie di somministrazione".
  5. Chemioterapia Trattamento farmacologico del cancro o delle infezioni. I citotossici e gli antibiotici sono esempi di farmaci impiegati in chemioterapia (antitumorale e antibatterica rispettivamente).
  6. Cicloplegia Paralisi indotta del muscolo ciliare dell'occhio. Questo muscolo altera la forma del cristallino quando si contrae, rendendo possibile la messa a fuoco. Un farmaco cicloplegico impedisce questa azione, e ciò rende più semplice sia l'esame della vista sia un intervento chirurgico all'occhio. Vedi anche "Farmaci che agiscono sulla pupilla".
  7. Citotossico Farmaco che distrugge o danneggia le cellule. I farmaci aventi questa azione vengono comunemente impiegati nella terapia del cancro. Sebbene colpiscano soprattutto le cellule malate, possono anche distruggere o danneggiare le cellule sane. Vedi anche "Antitumorali".
  8. Coadiuvante Farmaco che è in grado di potenziare l'effetto terapeutico di un altro farmaco, ma che non possiede necessariamente un effetto benefico in se stesso. Un esempio di coadiuvante è l'alluminio, che aggiunto a determinati vaccini aumenta la risposta immunitaria, accrescendo cosi la protezione fornita dal vaccino.
  9. Colinergico Farmaco, detto anche parasimpaticomi-metico, che stimola il sistema nervoso parasimpatico. Vedi anche "Sistema nervoso autonomo".
  10. Coma Stato di incoscienza e di insensibilità agli stimoli esterni, con conservazione delle sole funzioni vegetative. Il coma è il risultato di malattie o lesioni che interessano una zona del cervello, o anche di stati tossici spesso conseguenti al sovradosaggio di un farmaco.
  11. Condizione fisiologica Si riferisce alle condizioni di funzionamento normale dell'organismo, ed è pertanto contrapposta alla condizione patologica.
  12. Condizione patologica Si riferisce alle alterazioni prodotte nell'organismo dalla malattia.
  13. Controindicazione Termine che indica un fattore nelle condizioni attuali di un soggetto, nella sua storia medica o nel suo patrimonio genetico, che può aumentare il rischio dell'effetto sfavorevole di un farmaco, fino al punto di escluderne la prescrizione.
  14. Dietetico Prodotto commestibile destinato a particolari gruppi di persone il cui metabolismo o i cui processi assimilativi sono alterati. I prodotti dietetici non sono destinati a curare una malattia, anche se è questa a renderne necessario l'impiego. È detto dietetico anche un prodotto destinato a integrare l'apporto nutrizionale in condizioni fisiologiche o nella prima infanzia.
  15. Dipendenza Termine che indica un forte bisogno di una sostanza, bisogno che si può manifestare sia su un piano fisico sia su un piano psicologico. La dipendenza psicologica comporta un desiderio intenso di una certa sostanza quando essa manca perché non disponibile o perché se ne sospende l'assunzione. La dipendenza fisica produce sindrome da astinenza fisica (sudori, tremori, dolori addominali e convulsioni) quando la sostanza viene a mancare. Il fenomeno della dipendenza determina anche l'incapacità di autocontrollare il consumo del farmaco. Vedi anche "La dipendenza farmacologica".

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