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Glossario dei Farmaci

Come ogni disciplina, anche la scienza farmacologica possiede un suo linguaggio specifico, che fa ricorso a termini spesso non noti al profano o che in un contesto medico assumono un significato leggermente diverso da quello quotidiano. Nelle pagine seguenti viene data la definizione di una serie di termini di cui il testo corrente non sempre spiega il significato. Alcuni di questi termini si riferiscono ad azioni ed effetti di farmaci, altri descrivono metodi di somministrazione, altri ancora riguardano particolari condizioni indotte dall'uso di farmaci. Nel'corso della trattazione, tali parole sono state stampate in un pulsante con un link, per segnalare al lettore che sono incluse e spiegate un'altra pagina che si può raggiungere cliccando sul pulsante stesso. Il glossario si compone di voci organizzate in ordine alfabetico e stampate in nero. Alcune rimandano ad altre voci del glossario stesso o al testo corrente, quando ciò può essere utile per chiarire la definizione data.
  1. Discinesia tardiva Disturbo caratterizzato da movimenti incontrollati del viso, della lingua, della bocca e del collo, che può insorgere a volte in seguito all'uso prolungato di farmaci antipsicotici. La discinesia è distinta dal parkinsonismo, che pure può essere causato da questo tipo di farmaci. Vedi anche "Antipsicotici".
  2. Disinfettante Vedi Antisettico
  3. Dispepsia Termine generico con cui si indica una serie di disturbi della digestione, che possono interessare lo stomaco o l'intestino. In particolare, la dispepsia gastrica si manifesta con una sensazione di peso sullo stomaco, una digestione lunga e laboriosa, eruttazioni frequenti, bruciori. In questo volume, il termine dispepsia è stato usato indifferentemente in alternativa a pesantezza di stomaco.
  4. Dispnea Disturbo della respirazione caratterizzato da una penosa sensazione di mancanza d'aria e da un'alterazione del ritmo respiratorio, che si fa breve, superficiale, affannoso. Compare in genere dopo uno sforzo o, nei casi più gravi, anche a riposo. La dispnea può essere sintomo di una disfunzione dell'apparato respiratorio o dell'apparato cardiocircolatorio, per esempio in malattie come l'asma o nelle forme di insufficienza cardiaca. Talvolta la dispnea si accompagna a disturbi di tipo nervoso (vedi Ansiolitici ) o può anche essere dovuta all'azione di farmaci, come gli analgesici stupefacenti e i beta-bloccanti.
  5. Doppio cieco Un tipo di test usato dalle industrie farmaceutiche per misurare l'efficacia di un nuovo farmaco in rapporto a uno già esistente o a un placebo. Né i pazienti che partecipano alla sperimentazione né i medici coinvolti sanno quale delle due sostanze viene fatta assumere a ogni singolo. Solo dopo che il test è stato completato e le risposte dei pazienti registrate, viene rivelata l'identità di coloro che hanno ricevuto il farmaco da sperimentare. I test in doppio cieco sono eseguiti per quasi tutti i farmaci nuovi. Vedi "Sperimentazione e registrazione di nuovi farmaci".
  6. Eccitatorio Termine che significa avere un effetto stimolante o intensificante. Si dice, per esempio, di una sostanza chimica che, liberata da una terminazione nervosa, causa la contrazione del muscolo.
  7. Effetto collaterale Reazione a un farmaco che rientra negli effetti accertati del farmaco stesso. Un effetto collaterale può essere prevedibile, per esempio la secchezza delle fauci provocata dai farmaci anticolinergici, oppure può essere un'amplificazione del suo normale effetto terapeutico, come l'emorragia causata dagli anticoagulanti. Questo termine si distingue da effetto sfavorevole.
  8. Effetto paradosso Si riferisce a un'azione del farmaco contraria a quella prevedibile, per esempio l'effetto favorevole che gli stimolanti del SNC esercitano sul bambino patologicamente iperattivo (vedi p. 76).
  9. Effetto rebound L'effetto rebound (letteralmente "rimbalzo") consiste in una risposta in senso opposto che si può manifestare quando viene interrotta una terapia. Per esempio, si parla di effetto rebound per descrivere l'aumento della congestione nasale che talvolta si verifica interrompendo bruscamente i decongestionanti nasali dopo un uso prolungato o eccessivo.
  10. Effetto sfavorevole Reazione inaspettata o imprevedibile a un farmaco, in quanto non riconducibile al normale effetto che esso di solito produce. Può essere causato da una reazione allergica o da una malattia genetica, per esempio la carenza dell' enzima che di solito inattiva il farmaco. Vedi anche "Effetti dei farmaci".
  11. Elettroliti Sono sostanze composte da diversi minerali presenti nel sangue, nell'urina, nel sudore e all'interno delle cellule. Questi sali sono essenziali per regolare l'equilibrio idrico, l'acidità del sangue, la conduzione degli impulsi nervosi e la contrazione muscolare. L'equilibrio (omeostasi) tra i diversi sali può venire alterato dall'azione dei diuretici (p. 87).
  12. Elisir Liquido limpido, dolcificato, spesso contenente alcol, che costituisce la base di molti farmaci liquidi.
  13. Emetico Qualsiasi sostanza che ha la proprietà di provocare il vomito. Un emetico può agire irritando la mucosa gastrica e/o stimolando quella parte del cervello che controlla il vomito. Un emetico, per esempio l'ipecacuana, è efficace nella terapia del sovra-dosaggio di farmaci. Vedi anche "Avvelenamento da farmaci: guida al pronto soccorso".
  14. Emivita Termine usato in farmacologia per indicare il tempo impiegato dall'organismo per ridurre della metà il farmaco somministrato. La conoscenza dell'emivita di un farmaco facilita la determinazione della frequenza con cui deve essere assunto.
  15. Emolliente Sostanza che esercita sulla pelle un effetto calmante e ammorbidente. Un emolliente ha anche un effetto idratante: infatti impedisce la disidratazione della pelle formando sulla superficie una pellicola oleosa. Vedi anche "Basi per preparazioni dermatologiche".

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