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Glossario dei Farmaci

Come ogni disciplina, anche la scienza farmacologica possiede un suo linguaggio specifico, che fa ricorso a termini spesso non noti al profano o che in un contesto medico assumono un significato leggermente diverso da quello quotidiano. Nelle pagine seguenti viene data la definizione di una serie di termini di cui il testo corrente non sempre spiega il significato. Alcuni di questi termini si riferiscono ad azioni ed effetti di farmaci, altri descrivono metodi di somministrazione, altri ancora riguardano particolari condizioni indotte dall'uso di farmaci. Nel'corso della trattazione, tali parole sono state stampate in un pulsante con un link, per segnalare al lettore che sono incluse e spiegate un'altra pagina che si può raggiungere cliccando sul pulsante stesso. Il glossario si compone di voci organizzate in ordine alfabetico e stampate in nero. Alcune rimandano ad altre voci del glossario stesso o al testo corrente, quando ciò può essere utile per chiarire la definizione data.
  1. Parkinsonismo Sintomi neurologici, caratterizzati da tremore delle mani e da rigidità muscolare, che assomigliano a quelli del morbo di Parkinson. Può essere indotto dall'uso prolungato di antipsicotici.
  2. Placebo Un "farmaco", spesso in pastiglie o compresse, che non contiene alcun principio attivo. I placebo vengono usati soprattutto nei test clinici dei nuovi farmaci (vedi Doppio cieco); talvolta invece vengono somministrati a soggetti che, essendo convinti di aver bisogno di un trattamento farmacologico, rispondono positivamente alla "cura" perché si sentono rassicurati. Vedi anche "Effetto placebo".
  3. Pompa di infusione Strumento che serve a somministrare in modo continuo una quantità controllata di un farmaco o di un altro liquido attraverso un ago inserito in una vena o sottocute. Tale apparecchio è costituito da una piccola pompa azionata a batteria che regola il flusso di liquido da una siringa all'ago. La pompa può venire fissata con un cerotto al paziente e programmata in anticipo per somministrare il farmaco a una velocità costante. Vedi anche "Vie di somministrazione".
  4. Premedicazione Termine che si riferisce ai farmaci somministrati uno o due ore prima di un intervento chirurgico. Di solito la premedicazione (o preanestetico) contiene un analgesico stupefacente per attenuare i dolori e l'ansia, e per ridurre la dose di anestetico necessaria a produrre lo stato di incoscienza (vedi anche Anestesia generale). A volte viene anche somministrato un farmaco anticolinergico per ridurre le secrezioni delle vie aeree.
  5. Prescrizione Ricetta scritta dal medico per il farmacista, con il nome del farmaco da preparare e/o consegnare, la dose, la posologia e altre eventuali istruzioni. Una prescrizione è scritta e firmata dal medico e, se la sostanza è soggetta a controllo, reca anche le generalità e l'indirizzo del paziente per il quale è stata redatta. Il farmacista conserva la documentazione di tutte le ricette spedite al di fuori del Servizio Sanitario Nazionale (vedi FARMACI DA PRESCRIZIONE).
  6. Presidio medico-chirurgico (PMC) Con questo termine sono indicati preparati e oggetti che, pur non curando le malattie, trovano impiego in campo sanitario. Rientrano in questa categoria i disinfettanti, gli insetticidi, gli insettorepellenti, gli antifecondativi non sistemici, le siringhe monouso ecc.
  7. Profilassi Un farmaco, una procedura o uno strumento atti a impedire l'insorgere o il diffondersi di una malattia, e in particolar modo delle malattie infettive. Per esempio, la profilassi della malaria consiste nella somministrazione preventiva di farmaci a chi si reca in paesi dove esiste il rischio di contrarre tale malattia.
  8. Purgante Farmaco che favorisce l'eliminazione delle feci, usato generalmente in caso di stitichezza o per svuotare l'intestino prima di un intervento chirurgico.
  9. Reazione sfavorevole Vedi Effetto sfavorevole.
  10. Reazione tossica Insieme di sintomi sgradevoli e potenzialmente pericolosi causati da un farmaco. La reazione tossica può essere conseguenza sia di un sovradosaggio sia di un effetto sfavorevole.
  11. Recettore Sito specifico sulla superficie di una cellula dotato di una caratteristica struttura chimico-fisica. Le sostanze prodotte naturalmente dall'organismo, per esempio i neurotrasmettitori, si legano ai recettori cellulari per stimolare una risposta nella cellula. Anche molti farmaci esplicano il loro effetto sulle cellule legandosi a un recettore. I recettori possono attivare o inibire l'attività cellulare. Vedi anche Agonista e Antagonista.
  12. Recidiva/recidivante Ricomparsa di una malattia in individui che ne sono già stati colpiti in precedenza e che ne sembrano ormai guariti. È detta anche ricaduta. Alcune malattie hanno un carattere spiccatamente recidivante, cioè hanno la tendenza a essere ricorrenti nel corso del tempo.
  13. Replicazione Duplicazione del materiale genetico (DNA o RNA) cellulare, che fa parte del processo di divisione cellulare e che consente lo sviluppo di un tessuto o la proliferazione di un virus.
  14. Revulsivo Un preparato che, applicato a una zona cutanea, ne provoca l'arrossamento aumentando il flusso di sangue nei vasi. Il salicilato di metile, un revulsivo, è spesso presente in un linimento.
  15. Rinologico Relativo alla rinologia, parte della medicina che studia le malattie del naso. Riferito a un farmaco, questo termine indica un medicinale usato per le affezioni del naso (vedi anche "Decongestionanti"). Tali farmaci sono disponibili sotto forma di spray, gocce, inalanti, pomate.

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