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  1. In data 31/05/2017 08:22:16 a pubblicato
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    la costituzionalista Roberta Calvano: ‘Sono una frode gli emendamenti’


    Di emendamenti si campa.

    Tutto quello che il governo non è riuscito a far passare nei mesi e negli anni passati lo sta inserendo nella “manovrina” e nei “ddl”.

    Così hanno introdotto un aumentato della reversibilità del vitalizio del 20 per cento per moglie e figli degli onorevoli, hanno ripristinato il diritto al doppio incarico per 143mila politici locali, hanno rifinanziato la manifestazione per la Ryder Cup 2022, sempre a colpi di emendamento, si vogliono reintrodurre i voucher.

    Tutto questo, però, sono delle “frode” secondo la costituzionalista Roberta Calvano, la quale in un video pubblicato su Facebook dal Comitato per la Democrazia Costituzionale spiega:

    “Quanto è avvenuto a seguito dell’ordinanza dell’Ufficio Centrale per il Referendum, che aveva dichiarato la sospensione della procedura referendaria perché i cosiddetti voucher erano stati abrogati, è un episodio che possiamo ritenere in frode all’articolo 75 della Costituzione che disciplina il referendum abrogativo”.

    Cioè, prosegue la Calvano: “A procedimento referendario ormai avviato, superata la fase dei controlli, viene prima abrogata la disciplina su cui verteva il quesito referendario; l’ufficio centrale dichiara la cessazione delle operazioni referendarie, e solo allora, oggi, il legislatore reintroduce una disciplina largamente riproduttiva di quella che doveva essere il referendum, ormai sospeso”.

    Questo, aggiunge la professoressa, è “da ritenere, probabilmente in contrasto col tentativo di aggirare l’articolo 75 della Costituzione”.

    Ci sono precedenti che danno solidità a questa chiesi, domanda l’intervistatore alla costituzionalista, che replica:

    “Precedenti di questa gravità no, però si era verificato nel 1978 che si ponesse proprio il problema dell’intervento del legislatore per evitare la consultazione referendaria interveniva a modificare la disciplina. A seguito di questo intervento fu sollevato dal comitato promotore un conflitto di attribuzione, e la corte sollevò davanti a se stessa la questione di costituzionalità proprio della legge che disciplina il referendum. Perché la legge che disciplina il referendum, l’articolo 39 della legge 352 del ’70, prevede appunto che se il legislatore interviene nella norma su cui verte il quesito il referendum non si tenga più.

    La corte, sapientemente, introdusse in quella occasione un principio in base al quale se l’intervento legislativo è un intervento non veramente abrogativo, ma un intervento volto ad aggirare la consultazione referendaria, allora in quel caso non si debba tenere lo stesso.



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  2. In data 29/05/2017 09:00:35 a pubblicato
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    In anteprima i testi dei due DPCM approvati dal Consiglio dei Ministri la scorsa settimana in favore dei lavoratori precoci e per l'APE sociale.

    Gli anticipi pensionistici contenuti nella legge di bilancio per il 2017 in favore degli ultra 63enni e dei lavoratori precoci in condizione di difficoltà sono pronti. I provvedimenti sono stati approvati da Palazzo Chigi questa settimana ed attendono ora la pubblicazione definitiva in Gazzetta Ufficiale. A fondo pagina rendiamo disponibili, pertanto, in anteprima gli schemi dei due DPCM approvati che confermano quanto già anticipato sulle pagine di questo sito nei giorni scorsi.

    Le categorie dei beneficiari sono quelle individuate dalla legge di bilancio senza gli ulteriori ampliamenti richiesti dalla parte sindacale negli ultimi giorni. In particolare non c'è l'estensione ai disoccupati a seguito di licenziamento che non hanno i requisiti per la disoccupazione e l'apertura per agevolare l'accesso alle prestazioni ai lavoratori agricoli. I beneficiari sono compresi in quattro categorie: disoccupati a seguito di licenziamento con esaurimento da almeno tre mesi degli ammortizzatori sociali, gli invalidi non inferiore al 74%, i caregivers che assistono il coniuge o parenti entro il primo grado in condizione di disabilità e gli addetti a mansioni gravose o usuranti. Tali soggetti, in definitiva, potranno utilizzare due canali di pensionamento aggiuntivi rispetto a quanto prevede la legge Fornero. Uscire a 63 anni se in possesso di almeno 30 anni di contributi (36 per chi svolge mansioni gravose da almeno sei anni in via continuativa); o con 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica se possono vantare almeno 12 mesi di lavoro effettivo prima del 19° anno di età (lavoratori precoci). Senza incorrere in penalità sulla pensione. Ai fini del perfezionamento della contribuzione i due provvedimenti consentono il cumulo della contribuzione mista, cioè quella accreditata presso diverse gestioni pensionistiche obbligatorie (è una apertura importante che era in dubbio sino all'ultimo). L'accertamento delle condizioni di accesso è demandato ad una doppia fase, già anticipata su topgan.it. Da notare che, per quanto riguarda l'APE sociale, il DPCM contrariamente a quanto affermato dall'Inps (e correttamente da un punto di vista giuridico-sostanziale) non prevede la circostanza che il beneficiario debba trovarsi a non più di 3 anni e sette mesi dalla pensione di vecchiaia, una condizione non prevista dalla legge di bilancio che avrebbe finito per penalizzare i nati tra il 1954 ed il 1955.

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  3. In data 29/05/2017 10:27:09 a pubblicato
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    Addio vitalizi ma aumenta la reversibilità: +20% per moglie e figli degli onorevoli

    Fatta la legge trovato l’inganno.

    La Commissione Affari Costituzionali della Camera ha approvato il disegno di legge che modifica le norme sui vitalizi parlamentari e applicherebbe il sistema contributivo sia ai vitalizi futuri sia a quelli già esistenti.

    Il prossimo 31 maggio si voterà sul ddl, che poi passerà al Senato e, se approvato, diventerà legge entro la fine della legislatura.

    I media hanno dato grande spazio alla notizia, perché il testo ricalca la proposta di Richetti del Pd, ma hanno dimenticato un particolare importante: la reversibilità aumenta di un quinto se i beneficiari non hanno altri redditi, come spiega Thomas Mackinson sul Fatto Quotidiano:

    “Dall’Inps assicurano che in Italia non c’è categoria che goda di una norma tanto favorevole da aumentare di colpo la pensione di reversibilità del 20%. Non i 21 milioni di dipendenti pubblici e privati cui ogni anno eroga le pensioni, che al massimo possono contare sulle rivalutazioni Istat dello zero virgola o di vedersi alzare l’importo, se inferiore, ai 501 euro di pensione sociale. Il problema comune a tutti gli italiani non riguarderà invece mogli e figli di 2.470 ex onorevoli e 1.650 ex consigli regionali che al momento di incassare la reversibilità potranno contare su un assegno aumentato automaticamente di un quinto. A prescindere dall’importo. Ed ecco rispuntare il privilegio, per di più nella legge nata per abolire il più avversato di tutti: il ricco vitalizio che a ancora oggi consente agli ex parlamentari di incassare anche 5-6mila euro al mese a fronte di qualche legislatura in Parlamento”.

    All’ultimo è infatti passato un emendamento a firma di Daniela Gasparini, deputata Pd:

    “La pillola, contro la quale già si annunciano ricorsi (per i famosi “diritti acquisiti”), è un po’ meno amara del previsto: all’ultimo passa un emendamento che accorda un beneficio ben poco perequativo nella corsa a omologare il trattamento degli ex onorevoli e consiglieri a quello dei lavoratori dipendenti. Riguarda la “Rideterminazione degli assegni vitalizi” (art.13), lo firma la deputata Pd Daniela Gasparini e recita così: “In assenza di altri redditi di cui all’articolo 6, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, per i soli trattamenti in essere alla data di entrata in vigore della presente legge, la misura della pensione di cui all’articolo 11 è aumentata del 20 per cento”.

    In soldoni significa che in caso il congiunto beneficiario della reversibilità non abbia “redditi da lavoro dipendente/autonomo e d’impresa, rendite fondiarie e redditi da capitale” percepirà il 60% dell’importo come gli altri italiani, ma aumentato di un quinto. Automaticamente, senza soglia massima ne criteri patrimoniali. E pace se in quelle stesse famiglie, a differenza di altre, per anni si è materializzato uno stipendio parlamentare da 10mila euro al mese”.



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  4. In data 27/05/2017 15:57:23 a pubblicato
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    L'Inps illustra le novità in vigore da quest'anno con le modifiche proposte dalla legge di bilancio. Stop alla finestra mobile e gli adeguamenti alla speranza di vita sino al 2026.

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  5. In data 17/05/2017 07:36:21 a pubblicato
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    Dai sindacalisti ai magistrati Ecco i vampiri delle pensioni

    Basta un incarico fittizio e scatta subito l'assegno extra: le pensioni d'oro grazie ad apposite leggine non sono sparite ecco le raggioni per cui nessuno fa nulla per i precoci e per riformare la legge Fornero che a salvaquardato questi privileggi a discapito di tutti i lavoratori comuni.......

    I rappresentanti dei lavoratori sono in buona compagnia. Tra i «vampiri» delle fortunate categorie passate al setaccio nel nuovo libro di Mario Giordano, ci sono giornalisti, banchieri, magistrati, burocrati di Stato, politici e affini.

    Di Mario Giordano

    Le pensioni d’oro favorite spesso da apposite leggine non sono affatto sparite. Caduto perfino il contributo di solidarietà per mano della Consulta, un esercito di privilegiati continua a godere di assegni sproporzionati rispetto ai contributi versati. Ecco parte del capitolo sui sindacalisti

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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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