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  1. In data 01/11/2016 18:55:30 a pubblicato
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    Referendum costutuzionale, ecco perchè il 4 dicembre trionferà il No

    Il 4 dicembre, sul referendum costituzionale, trionferà il no. E Matteo Renzi sarà costretto a rimettere il mandato da Presidente del Consiglio, ma molto probabilmente anche da segretario del Pd. Del resto, sin dall’inizio, il premier aveva dichiarato che in caso di sconfitta avrebbe rassegnato le dimissioni, salvo poi, in qualche occasione, rimescolare le carte, ammettendo di aver personalizzato troppo il voto referendario e sottolineando che, comunque andrà il voto, lui sarebbe rimasto al suo posto a Palazzo Chigi.

    La personalizzazione del voto referendario ha raggiunto il suo apice con la manifestazione del Pd in Piazza del Popolo

    Purtroppo, la personalizzazione di quel voto si è sviluppata all’ennesima potenza, raggiungendo il suo apice con la manifestazione organizzata proprio dal Pd a Roma in Piazza del Popolo. Da quel palco Matteo Renzi, che ricopre anche la carica di segretario del Partito Democratico, ha tuonato contro tutti e tutto. Ha criticato la trasversalità del fronte del No che va, secondo lui, da Brunetta a Travaglio, da Gasparri a Tremonti, da Berlusconi a D'Alema, definendolo il partito che vuole bloccare l’Italia. Ha criticato il Movimento 5 Stelle, sottolineando che non basta dire onesta, onestà. Insomma, Matteo Renzi si è scagliato contro tutti e tutto, come mai un Presidente del Consiglio aveva fatto prima, senza comprendere forse che il fronte del No è sostenuto da gran parte della popolazione italiana. Una personalizzazione eccessiva che non potrà che avere delle conseguenze negative per l’attuale capo del governo italiano.

    Con la vittoria del No Matteo Renzi sarà costretto a dimettersi

    Il 4 di dicembre, in caso di vittoria del No, Renzi sarà costretto a rassegnare le dimissioni e l’Italia avrà un nuovo governo. Resta il fatto che la vittoria del Nosembra ormai scontata proprio perché a sostenere le ragioni del  è rimasto praticamente solo il Pd o, meglio, una parte del Pd. E’ vero, il fronte del No è trasversale e quasi totalizzante, ma forse proprio per questo Matteo Renzi avrebbe dovuto stare molto più attento ad evitare di personalizzare, come invece ha fatto, questo voto referendario. Non si può pretendere di apportare delle modifiche costituzionali senza avere un ampio fronte trasversale che le sostenga. Per questo, è più che probabile che il 4 dicembre il No trionferà e che Matteo Renzi sarà costretto a rassegnare le proprie dimissioni.



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  2. In data 05/11/2016 18:20:03 a pubblicato
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    Renzi, Boschi e Poletti mentono anche di fronte all'evidenza.




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  3. In data 13/11/2016 19:54:06 a pubblicato
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    LE VERE RAGIONI DEL "NO"


    L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
    La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

    Se non visualizzi il documento non si dispone di Adobe Reader o il supporto PDF in questo Web browser.
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  4. In data 17/11/2016 08:56:13 a pubblicato
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    Referendum, sondaggio Euromedia: Sì quasi spacciato. La tabella


    Secondo le dichiarazioni dei redditi dei membri del governo pubblicati sul sito del Senato, il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha dichiarato 98.961 euro. Il premier risulta inoltre comproprietario di due villini, uno a Pontassieve e l'altro nel comune di origine, Rignano, in provincia di Firenze. E' inoltre comproprietario di un terreno, coltivato ad olivi, nello stesso comune di Rignano, e di un box nell'abitazione di Pontassieve


    Sondaggio Euromedia: Pd sotto il 30% e fiducia in Renzi e nel governo ai minimi Nel giorno della vittoria di Donald Trump negli Stati Uniti arriva un'altra pessima notizia per il presidente del Consiglio. L'ultimo sondaggio datato 9 novembre di Euromedia Reasearch, pubblicato da Affaritaliani.it, si abbatte su Palazzo Chigi. Nelle intenzioni di voto il Partito Democratico è tornato dopo diversi mesi sotto il 30% a quota 29,9. Vicinissimo il M5S al 27,7%. Forza Italia batte di pochissimo la Lega Nord: 12,5 a 12,2%. Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale in risalita con un ottimo 5%.



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  5. In data 19/11/2016 08:54:19 a pubblicato
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    Video shock: guarda la farsa del voto degli italiani all'estero!

    Sono entrato in possesso, a tre settimane dalle elezioni, della scheda elettorale del referendum 4 dicembre

    .

    La busta con la scheda, a causa delle dimensioni, non entra nelle cassetta della posta e chiunque la può prendere e farne ciò che vuole.

    Che schifo! Un Paese civile non dovrebbe permettere che si voti così.



    Voto all’estero? Una farsa. Guadagnini (SiamoVeneto) fa causa.

    Abbiamo deciso di depositare un atto di citazione presso il tribunale di Venezia contro le procedure di voto per corrispondenza degli italiani all’estero in quanto la procedura prevista viola palesemente l’art 48 della Costituzione.

    La pensa così anche l’ambasciatore Cristina Ravaglia (direttore generale del ministero degli Esteri per gli italiani all’estero) la quale, dopo le elezioni politiche del 2013, manda una nota all’allora ministro degli Esteri Giulio Terzi, nella quale scrive che il sistema di voto è: “totalmente inadeguato, se non contrario ai fondamentali principi costituzionali…” e ancora: “quello per corrispondenza è soggetto come evidente a una serie di variabili incertezze (quali l’affidamento ai sistemi postali locali, il pericolo di furti, incette, pressioni, compravendite, sostituzione del votante ma non solo)”.

    Tutte cose che puntualmente succedono, come sanno quelli che hanno un minimo di esperienza sulla questione.

    Quando una scheda viene recapitata a domicilio sfugge dal controllo di chiunque: quindi la regolarità del voto è affidata all’onestà del votante. Ma questo ‘standard’ è insufficiente e quindi inaccettabile. La Costituzione all’art. 48 afferma che il voto deve essere personale, eguale, libero e segreto.

    Nessuna di queste caratteristiche viene garantita:

    – non è “personale”, in quanto non c’è alcun controllo durante l’esercizio del voto, e di conseguenza una persona può votare al posto di un’altra;

    – non è “uguale” poiché votare all’interno di un seggio non è la stessa cosa che votare in un luogo stabilito a piacere dopo aver ricevuto la scheda per posta;

    – non è “libero”, in quanto la garanzia della libertà di voto si concretizza nell’assicurazione di poter esercitare tale diritto senza subire pressioni o minacce, fisiche o psicologiche, garanzia che il voto per corrispondenza non presuppone;

    – non è “segreto”, in quanto solo un seggio può garantire (e, purtroppo, nemmeno sempre) la segretezza del voto, tenuto anche conto che la segretezza non opera solo internamente, a tutela dell’elettore, ma anche esternamente, a tutela della legittimità delle operazioni elettorali in quanto è necessario che tutti gli elettori siano ragionevolmente certi della effettiva segretezza del voto espresso da ciascuno.

    Affidare le sorti di un paese – che si tratti di elezioni politiche o di referendum costituzionale poco rileva – al voto per corrispondenza, rischia di rendere ridicolo l’esercizio della democrazia.
    Il gioco democratico, per essere credibile, deve prevedere regole del gioco certe ed uguali per tutti, altrimenti la democrazia diventa una farsa anti-democratica.

    Antonio Guadagnini
    SiamoVeneto

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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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