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  1. In data 09/12/2016 19:47:21 a pubblicato
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    Legge di Bilancio 2017: testo ufficiale del Ddl

    Qui di seguito e in pdf il testo ufficiale approvati definitivamente, cosi che tutti possono messi a conoscenza, comprensivo di tutto compreso la riforma sulle pensioni.

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  2. In data 01/12/2016 19:58:06 a pubblicato
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    Lavoratori Precoci: come si esce con 41 anni di contributi dal 1° maggio 2017


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  3. In data 17/11/2016 19:02:38 a pubblicato
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    Pensioni precoci e Quota 41, tutte le novità e i provvedimenti definitivi


    Il bilancio della prossima riforma Pensioni con particolare riguardo per la categoria precoci. Focus su Quota 41 e relativi requisiti.

    Dal 1° maggio 2017 si procederà con l'attuazione della nuova riforma #Pensioni, con gli annessi attesi provvedimenti a favore dei lavoratori più svantaggiati. Tra questi, i più attivi nel programma di lotta alla riconquista del diritto alla pensione sono i #precoci, quei lavoratori che hanno iniziato la loro carriera ancor prima di compiere 19 anni. Previsto per loro l'accesso alla pensione con 41 anni (2134 settimane) di contributi, previa l'appartenenza a una delle categorie di seguito elencate:

    • disoccupati senza ammortizzatori;
    • invalidi a partire dal 74 per cento;
    • lavoratori che assistono familiari entro il 1° grado affetti da grave disabilità;
    • lavoratori che svolgono attività usurante o lavori particolarmente gravosi.

    Sono lavori usuranti:

    • lavori in galleria, cava o miniera;
    • lavori in cassoni ad aria compressa;
    • lavori svolti dai palombari;
    • lavori ad alte temperature;
    • lavorazione del vetro cavo;
    • lavori espletati in spazi stretti;
    • lavori di asportazione dell'amianto;
    • lavori notturni,
    • lavori addetti alla c.d. "linea catena".

    Sono addetti a lavori particolarmente Gravosi

    • operai dell'industria estrattiva, dell'edilizia e della manutenzione edile;
    • conduttori di gru, macchinari mobili per la perforazione nelle costruzioni;
    • conciatori di pelli e pellicce;
    • conduttori di convogli ferroviari e personale viaggiante;
    • conduttori di mezzi pesanti e camion;
    • professioni sanitarie infermieristiche e ostetriche con lavoro organizzato in turni;
    • addetti all'assistenza personale di persone in condizioni di non autosufficienza;
    • maestri di scuola dell'infanzia;
    • facchini, addetti allo spostamento merci et similia;
    • personale non qualificato addetto ai servizi di pulizia;
    • operatori ecologici e altri raccoglitori e separatori di rifiuti.

    Saranno coinvolti quei precoci che, oltre a configurarsi in almeno una delle classi sopra descritte, avranno versato almeno 12 mesi di contributi in età adolescenziale per lavori non sporadici ma regolarmente. Non si terrà conto del parametro anagrafico.

    Queste dunque le misure previste per i lavoratori precoci, che diverrebbero definitive in caso di mancata approvazione degli emendamenti al vaglio al momento. Tagliato fuori chiunque non figuri tra i cosiddetti precoci "svantaggiati", come pure chi, pur non essendo precoce, è disoccupato, invalido, assiste un familiare disabile o è impegnato in lavori usuranti.



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  4. In data 27/11/2016 17:26:46 a pubblicato
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    Riforma Pensioni, Per gli usuranti scatta l'uscita anticipata

    Confermato il pensionamento anticipato di un anno dal 2017 per i lavoratori addetti a mansioni particolarmente faticose o pesanti e i lavoratori notturni.
    L'esame della Legge di Bilancio conferma le novità positive per i lavoratori addetti alle mansioni particolarmente faticose e pesanti e ai lavoratori notturni già anticipate nei giorni scorsi. A partire dal 1° gennaio 2017, cioè dal momento in cui entrerà in vigore la legge di bilancio, i lavoratori in questione potranno andare in pensione subito dopo aver raggiunto il quorum 97,6 con un minimo di 61 anni e 7 mesi e 35 anni di contributi (es. con 61 anni e 7 mesi e 36 di contributi oppure con 62 anni e 7 mesi e 35 di contributi). Senza alcuna attesa ulteriore. Dunque con uno sconto di 12 mesi rispetto alla disciplina attualmente vigente, sconto che sale a 18 mesi se il lavoratore cumula o meno contribuzione nelle gestioni autonome con quella versata nel Fpld ma in tal caso resterà il quorum più elevato di un anno, 98,6 contro 97,6 ed un minimo di 62 anni e 7 mesi di età.

    Stop ai futuri adeguamenti alla stima di vita Istat 
    I requisiti anagrafici, inoltre, a partire dal 1° gennaio 2019 sino al 31 dicembre 2027 non saranno più adeguati alla speranza di vita Istat. Pertanto i valori di età anagrafica e contributiva e le quote stabilite dalla somma dell'età anagrafica e contributiva resteranno cristallizzati sino al 2027.

    Ampliamento del collocamento temporale delle attivita' svolte
    Si ampliano anche le maglie per fruire dei benefici. Dal 2017 bisognerà dimostrare di svolto una o più attività lavorative usuranti, sia per un periodo di tempo ameno pari a sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, senza il vincolo di impiego in attività usurante nell’anno di raggiungimento del requisito, sia avendo effettuato l’attività particolarmente usurante per un numero di anni almeno pari alla metà dell’intera vita lavorativa. 

    Il perimetro delle attività qualificabili come usuranti però non cambia. Restano, in particolare, i profili attualmente individuati tassativamente dal Dlgs 67/2011 e cioè: 1) gli addetti a lavori faticosi e pesanti di cui all'articolo 2 del decreto del ministero del lavoro del 19 Maggio 1999 (lavori in galleria, cava o miniera ecc.); 2) i lavoratori addetti alla cosiddetta «linea catena» (alle dipendenze di imprese per le quali operano le voci di tariffa per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro di cui all'elenco n. 1 contenuto nell'allegato 1 allo stesso dlgs 67/2011); 3) i conducenti di veicoli adibiti a servizio pubblico di trasporto collettivo di capienza non inferiore a nove posti; 4) infine i lavoratori notturni con almeno 64 notti lavorate l'anno.

    Si rammenta che tali lavoratori, se più favorevole rispetto al pensionamento con le quote, potranno, inoltre, uscire al perfezionamento di 41 anni di contributi a prescindere dall'età anagrafica se hanno svolto almeno 12 mesi di lavoro effettivo, anche non continuativo, prima del 19° anno di età. A partire dal 1° maggio 2017. 

    La tavola seguente riassume le novità in arrivo dal prossimo anno per i lavoratori addetti alle manioni usuranti o notturni.



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  5. In data 08/12/2016 10:06:42 a pubblicato
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    Andare in pensione prima per motivi di salute gia attuabile

    Pensione anticipata  per malattia e invalidità, in quali casi è possibile.

     

    Si può andare in pensione prima se si ha una grave malattiaLa normativa previdenziale non prevede la possibilità di anticipare la pensione per il solo verificarsi di una malattia, ma bisogna che la malattia causi una riduzione della capacità lavorativa, cioè che sia riconosciuta una determinata percentuale d’invalidità, per ottenere uno “sconto” sui requisiti per il pensionamento.

    In particolare, per poter ottenere la pensione anticipata per invalidità, bisogna possedere una riduzione della capacità lavorativa dall’80% in su, mentre è sufficiente un’invalidità dal 74% in su per ottenere una maggiorazione dei contributi pari a 2 mesi all’anno, con un anticipo del trattamento massimo sino a 5 anni.

    Ma procediamo per ordine e vediamo quali sono le infermità che permettono di anticipare la pensione.

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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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