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  1. In data 24/08/2016 07:32:10 a pubblicato
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    Terremoto devasta il Centro Italia, Amatrice ‘non c’è più’. Ecco le prime foto.


    Diverse intense scosse di terremoto hanno colpito l’italia Centrale nella notte, con epicentro situato tra Marche ed Umbria, precisamente ad Accumoli (Rieti) e Perugia. Una prima scossa ha raggiunto i 6.0 gradi della scala Richter (fonte INGV) con epicentro ad Accumoli, a cui sono poi seguite diverse scosse intorno ai 4 gradi. La prima principale scossa è avvenuta  intorno alle ore 03:30 e diverse le segnalazioni sui social network, primo fra tutti Twitter dove l’hashtag #terremoto è salito subito in prima posizione. Molte segnalazioni sono giunte, oltre che dalla zona principalmente colpita dal terremoto, anche nelle Marche e a Roma. In serata, il terreno aveva tremato più volte nella zona del Mar Tirreno Meridionale (fonte INGV).

    Contattata dai microfoni di Radio 1, il sindaco di Amatrice, città di circa mille abitanti vicina alla zona interessata dalle scosse, ha riferito di ‘una città che non c’è più’, mentre si riportano notizie di crolli e feriti anche a Norcia, ad Arquata nelle Marche e ad Accumoli.













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  2. In data 23/08/2016 09:06:24 a pubblicato
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    Prove generali per la Freccia Rossa sulla tratta Taranto-Potenza-Roma

    A sorpresa, nel pomeriggio di ieri, sulla tratta ferroviaria Taranto-Potenza-Roma è transitato un convoglio della flotta Freccia Rossa. Ha fatto sosta a Gassano Scalo ma senza servizio passeggeri. Ha quindi proseguito per Roma.
    Da quanto è dato sapere, si tratterebbe di prove tecniche per verificare se la linea sia idonea o meno a consentire il transito di questi treni ad alta velocità.
    Il passaggio ha confermato quello che giorni fa aveva anticipato l’assessore regionale ai trasporti, Nicola Benedetto, circa la possibilità di istituire anche su questa tratta il servizio, che consentirebbe di collegare Potenza a Roma in tre ore.
    Per l’assessore Benedetto, entro settembre si dovrebbe avere una risposta definitiva da Trenitalia. Se dovesse essere positiva, davvero si realizzerebbe il sogno di raggiungere in poche ore Roma, senza trasbordi a Salerno (per prendere la Freccia Rossa) come si è costretti a fare ora.Ovviamente – come ricorda l’assessore Benedetto – quello di Freccia Rossa e’ un servizio che ha i suoi costi che Trenitalia verificherà sulla base dell’utenza che ne usufruirà.
    A considerare le aspettative per servizi ferroviari più celeri, di utenza se ne dovrebbe avere abbastanza.

    Sull’esigenza di potenziare i collegamenti ferroviari, interviene il vice presidente del consiglio regionale, PaoloCastelluccio, di Forza Italia, e il consigliere regionale del Pd, Vito Santarsiero.
    “Soprattutto per la provincia di Matera  – sostiene Castelluccio – è un’occasione importante per invertire il trend dell’isolamento nei collegamenti ferroviari, consentendo di arrivare da Ferrandina a Roma in quattro ore, ma non deve essere l’unica. Per questo – aggiunge il consigliere di Fi – non mi appassiona la gara a chi addebitarne il merito, anche se i fatti accaduti nelle ultime settimane ne affidano con evidente chiarezza la paternità all’attuale assessore Benedetto, che è riuscito a farsi ricevere ed ascoltare, quanto piuttosto cosa fare per raggiungere la “stazione” conclusiva di questo lungo viaggio per affermare il diritto alla mobilità dei lucani anche in presenza di “mulattiere ferrate”.
    Secondo Castelluccio “come Consiglio Regionale tutto non dobbiamo mollare il pressing nei confronti dei vertici di Trenitalia chiamando in causa il Ministro Delrio e il Governo Renzi al rispetto degli impegni assunti ufficialmente nelle ultime venute a Matera.
    Per Santarsiero “occorre ora, dopo il buon lavoro già messo in campo dall’assessore Benedetto, stringere i tempi e, se possibile, avere più corse e orari ottimali. Quello dei collegamenti ferroviari è tema primario per la nostra regione, ecco perché dobbiamo insistere ancora per ulteriori interventi sulla ferrovia Potenza- Foggia, dove pure si è partiti bene con interventi per 200 mln€ e l’annunciata variante di San Nicola di Melfi, ma dove occorre pensare anche al raddoppio della galleria tra Potenza ed Avigliano Scalo dove oggi corrono insieme (caso pressoché unico ) i binari Fal e FFSS con scartamento diverso, come pure resta il tema della Ferrandina – Matera e la decisione definitiva da prendere sulla Sicignano – Lagonegro.
    In ogni caso – conclude Santarsiero  – su tale tipo di collegamenti il nuovo obiettivo strategico non potrà che essere chiudere con nuovi tracciati l’anello di Alta velocità tra Na-Fg- Ba-Ta-Pz-Sa, già previsto fino a Taranto”



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  3. In data 23/08/2016 09:01:10 a pubblicato
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    Adesca anziano per sesso e lo rapina: arrestata a Ravarino


    RAVARINO I Carabinieri  hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di una 31enne rumena, senza fissa dimora, ritenuta responsabile dirapina aggravata in concorso.

    Il provvedimento cautelare, emesso dall’Ufficio del Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, nasce da una richiesta della Procura a seguito di un’indagine dei Carabinieri di Crevalcore avviata con la denuncia di un 76enne di Crevalcore che il 21 maggio venne rapinato in via Giacomo Matteotti da due donne che si erano avvicinate con la scusa di avere un rapporto sessuale.

    Nella circostanza, la vittima era stata aggredita, scaraventata a terra e privata del suo orologio d’oro che indossava. A rapina conclusa, le due donne si erano dileguate a bordo di una Skoda Fabia. L’attività investigativa dei militari ha permesso di risalire alla 31enne Linda Pasciu destinataria del provvedimento, tra l’altro gravata da precedenti di polizia. La donna, individuata sabato mattina a

    Ravarino dai Carabinieri, è stata arrestata e condotta presso la Casa Circondariale di Modena.

    Le indagini dei Carabinieri proseguono nei confronti di un’altra rumena, anche lei gravata da precedenti di polizia, sospettata di aver preso parte alla rapina descritta.



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  4. In data 23/08/2016 08:39:01 a pubblicato
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    Esodati, macchinisti dei treni a 67 anni. “Errore nel decreto”. Mai corretto


    La riforma Fornero colpisce ancora: coinvolti almeno 9mila lavoratori. Finora si era messi a riposo a 58 anni (in Europa in media l'età è di 55 anni). Intanto la professione diventa sempre più usurante dopo che dal 2009 la guida non è più in coppia

    I macchinisti dei treni potrebbero essere i nuovi esodati per effetto della riforma Fornero. Circa 9mila dipendenti diTrenitalia, di Ntv e delle altre imprese operanti in Italia non andranno più in pensione a 58 anni, ma a 67. Il tutto a causa di un errore nel Salva Italia, uno dei primi provvedimenti del governo Monti, approvato a fine 2011. I macchinisti, tra l’altro, sono per legge sottoposti a visite di idoneità annuali e la maggior parte dopo qualche anno non le supera più. A riprova di questo la circostanza che in Europa mediamente l’età per la pensione per questa categoria di lavoratori è di 54-55 anni. A questo si aggiunge l’altro fronte aperto dai macchinisti: oggi il lavoro è diventato ancor più usurante per i macchinisti perché dal 2009 non sono più affiancati da un collega ma sono da soli in cabina di guida e con il rinnovo del contratto nel 2011 l’orario di lavoro è passato da 8 ore e mezza a 10, con 6 ore e 30 di “condotta di guida continuativa”, cioè non possono muoversi dalla postazione di guida. “Purtroppo rischiamo di diventare esodati anche noi – spiegaMarco Crociati, macchinista Frecciargento dell’associazioneAncora in Marcia – visto che l’ultimo piano aziendale di Trenitalia prevede dagli 8mila ai 12mila esuberi entro il 2023 e perdendo l’idoneità prima della pensione potremmo essere tra i papabili. Se ci dice bene invece andremo in pensione senza tutti gli oneri accessori previsti per la nostra categoria cioè perderemmo circa 400 euro al mese , come se non avessimo mai guidato un treno durante la nostra attività professionale. Stesso discorso per gli altri colleghi che in tempi di tagli potrebbero essere le prime vittime. Per un mero errore materiale siamo stati esclusi dai cosiddetti “armonizzandi” carabinieri, vigili del fuoco e le altre categorie che svolgono lavori particolarmente usuranti che con il Salva Italia andranno in pensione con un solo anno di ritardo rispetto a prima. I macchinisti italiani,- ma anche capitreno e manovratori, sono gli unici lavoratori in Italia che hanno avuto l’età pensionabile aumentata dalla sera alla mattina di ben 9 anni ”. Dalla riforma Fornero del 2011 sono state intraprese varie iniziative (emendamenti, proposte di legge) trasversali dal punto di vista politico per ripristinare una situazione che appare insostenibile ma in concreto non è cambiato nulla. L’ultimo tentativo è stato fatto dalla deputata di Sel Titti Di Salvo che ha presentato un emendamento nel decreto legge Destinazione Italia per far rientrare nella categoria “armonizzandi” anche i macchinisti ma è stato bocciato. “Sono quasi tre anni – spiega la Di Salvo – che si cerca di correggere un errore del legislatore che in un passaggio della legge anziché dire ‘il presente comma’ ha scritto ‘il presente articolo’ e l’articolo in questione andava proprio a riformare, aumentandoli, i requisiti per accedere alla pensione, equiparando i macchinisti a tutti gli altri lavoratori della riforma Fornero ed escludendoli dalla categoria armonizzandi. Stiamo parlando di persone che ogni giorno guidano treni che viaggiano fino a 300 chilometri orari e che dopo 15-20 anni di attività tra il 70 e l’80 per cento ha problemi di udito dovuti ai rumori continui, spesso molto al di sopra delle soglie consentite; dopo 20-25 anni di attività tra l’80 e il 90 per cento inizia ad avere seri problemi alla spina dorsale dovuti alle continue vibrazioni, alle continue oscillazioni trasversali e ai frequenti contraccolpi verticali.



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  5. In data 21/08/2016 11:30:02 a pubblicato
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    Avviata la candidatura della Sacra di San Michele tra i patrimoni Unesco


    Piemonte, terra di bellezze da proteggere e diffondere, motivo per cui il comune di Sant’Ambrogio (TO) sta lavorando per candidare anche la Sacra di San Michele tra i patrimoni dell’umanità Unesco.

    A procedere per la realizzazione dell’appello è, assieme al comune interessato, anche ilPolitecnico di Torino, più precisamente il Dipartimento di Architettura e Design (DAD), il quale sta realizzando il Dossier di Candidatura per inserire la Sacra di San Michele come sito seriale tra i patrimoni Unesco sotto la voce “Il paesaggio culturale degli insediamenti benedettini dell’Italiamedievale”.

    La chiesa benedettina, se accettata, si aggregherà  ad una serie di strutture, località e prelibatezze culinarie, vedi la Bagna Cauda, che contraddistinguono il Piemonte dal resto d’Italia e del mondo.

    Ma non solo, perché a fronte della sua istituzione a bene universale, diventerà egli stessa traino di sviluppo in senso economico; da questo punto di vista un interessante test per dare ragione o meno una volta per tutte alla voce che “l’italia potrebbe vivere solo di cultura”, vedere per credere.

    È quindi direttamente dalla giunta Fracchia che mettono in luce come la collaborazione tra i due enti, Comune e Politecnico, sia avvenuta a seguito della sottoscrizione di un Protocollo di Intesa che darà l’onere e l’onore al DAD di collaborare anche per lo sviluppo culturale, in termini scientifici, di tutte le ricerche storico-progettuali di Sant’Ambrogio; compito assegnano alla sola figura unica del professore Enrico Moncalvo.



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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