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  1. In data 14/03/2018 17:25:45 a pubblicato
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    Meteo, freddo e neve a fine mese: "Confermato, arriva Buran bis"

    Antonio Sanò ribadisce l'ipotesi già avanzata qualche giorno fa: "Dal 20 marzo sull'Italia un'ondata di gelo che porterà precipitazioni sulle regioni adriatiche"
    ROMA - L’ipotesi si era fatta strada già qualche giorno fa in base all’analisi di alcuni modelli internazionali, ma ora arrivano le prime conferme: sull’Europa sta per arrivare ‘Buran bis’, una seconda ondata di gelo e neve che, partendo dall’Europa settentrionale – Russia e Finlandia- colpirà soprattutto l’Austria, ma che farà sentire, in particolare nell’ultima decade di marzo, i suoi effetti anche sulla nostra Penisola.
     
    A fare il quadro di quanto accadrà nei prossimi giorni e la prossima settimana è il direttore di iLMeteo.it, Antonio Sanò, che rivendica: “Siamo stati i primi ad ipotizzare l’arrivo di ‘Buran bis’. All’inizio molti, che utilizzano solo metodi tradizionali di previsioni meteo, hanno ritenuto le nostre teorie errate e basate su false informazioni, ma ora altrettanti ci stanno dando ragione. I modelli meteorologici – spiega Sanò – che pure vanno analizzati con attenzione e tenendo conto che alcune variabili potrebbero far mutare il quadro generale, hanno un certa attendibilità e sono un supporto fondamentale”.
     
    Cosa dobbiamo aspettarci in prossimità della primavera? “Anche se in condizioni di questo tipo è necessario muoversi con cautela, soprattutto quando si cerca di guardare a un periodo più ampio di tre o quattro giorni, possiamo prevedere che a partire dal 20 marzo, e per circa una settimana, le temperature avranno valori al di sotto delle medie. Una condizione che prosegue fino a fine mese”.
    LE PREVISIONI

    Se fino a domenica prossima, quindi, il freddo non creerà problemi rilevanti, a partire dal 19 marzo bisogna armarsi nuovamente di sciarpe e giacconi pesanti.
     
    L’aria siberiana, però, non determina solo un calo delle temperature: “Oltre a freddo pungente e gelate notturne – aggiunge Sanò – sono possibili nevicate, anche abbondanti, sulle regioni adriatiche. Ad essere interessate, anche a quote basse, saranno Romagna, Abruzzo, Molise e Marche. Al Sud – prosegue – ci sarà per lo più qualche pioggia, mentre il Nord sarà riparato dalle Alpi e vedrà solo qualche sporadica precipitazione”.
     
    A determinare questa anomalia climatica, spiega l’esperto, è lo ‘Strat warming’, cioè il riscaldamento della stratosfera polare che, anche se non strettamente collegato, sembra alternarsi con un altro fenomeno, quello del Nino. Quest’ultimo, prosegue Sanò, “in genere arriva verso Natale e dura per più di due mesi, influenzando il clima dell’intero pianeta e determinando estati

    come quella dello scorso anno. Il Nino, però, ora si sta attenuando e le condizioni stabili e calde che determina stanno cedendo il passo a una primavera ‘pazzerella’ e con molta probabilità a un’estate molto diversa da quella che abbiamo vissuto nel 2017”.


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  2. In data 13/03/2018 21:49:24 a pubblicato
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    Il Governo che gli Italiani non hanno votato



    Dalle interviste che si sentono in tv e su alcuni quotidiani sempre che tutti i partiti si stiano accordando per far restare fuori 5 Stelle e lega accordandosi tutti gli altri.

    Persino il centro destra sta pensando di scaricare la lega per unirsi a questo governo per tenere fuori 5 stelle e Lega.

    Di fatti un governo cosi formato sarebbe un governo comunque di minoranza in quando alla camera raggiungono 313 seggi gli mancherebbero comunque tre seggi.

    Mentre al senato si raggiunge 159 seggi, solo uno in più molto risicato.

    Tutto questo solo per evitare le elezioni che si ripeterebbero e stavolta a rimetterci sarebbero davvero tutti questi al contrario sarebbe un ballottaggio tra 5 stelle e lega.

    Voi popolo italiano cosa ne pensate?

    Commentate dicendo la vostra.


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  3. In data 13/03/2018 18:14:48 a pubblicato
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    Pensioni 2018, Proietti della UIL: “Cancellare Legge Fornero? È possibile, i soldi ci sarebbero”


    Pensioni 2018: uno dei temi che ha scatenato e scatena anche dopo le elezioni politiche del 4 marzo più dibattito, rimane quello relativo alla possibile cancellazione della Legge Fornero. La Lega e, in particolare, il leader Matteo Salvini continua a spingere sull’abolizione nonostante l’allarme lanciato dalla Commissione UEe da altri enti e agenzie anche estere, che vedono nella manovra un danno economico catastrofico per l’Italia. Per Tito Boeri, Presidente Inps, i costi sarebbero troppo alti e anche con l’introduzione della Quota 100 e della Quota 41 la situazione non migliorerebbe, ma Domenico Proietti, segretario confederale UIL, la possibilità sarebbe concreta.
    Questa volta a prendere parola è stato il segretario confederale della UIL, Domenico Proietti, che ha voluto smentire le paure e le conseguenze, giudicate dannose da più parti, di una possibile abrogazione della Legge Fornero. Proprio nei giorni scorsi Tito Boeri era tornato sull’argomento, mettendo in gioco anche l’introduzione della Quota 100 e della Quota 41 sulle quali Lega e Movimento 5 Stelle sembrano trovarsi d’accordo. I primi, però, vogliono una cancellazione netta e definitiva, i secondi puntano a un superamento graduale, spalmato nel tempo. Per Proietti questa scelta sarebbe possibile e come ha riportato in una nota stampa, il sistema pensionistico non sarebbe così in crisi come lo dipingono; la spesa pensionistica raggiunge l’11 per cento del Pil dunque, secondo Proietti, in linea con gli standard europei.

    Pensioni 2018: famiglie italiane sempre più povere

    Nel frattempo, secondo una recente indagine compiuta da Banca Italia relativamente alle famiglie italiane, il bilancio sarebbe negativo e almeno il 23 per cento delle famiglie nostrane avrebbe raggiunto la soglia di povertà. Nel 2006 questo dato era fermo al 19,6 per cento, un balzo di diversi punti percentuale negli anni che preoccupa l’istituto. Quelle più a rischio, inoltre, si riscontrano nel centro Italia.


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  4. In data 13/03/2018 17:40:33 a pubblicato
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    Volano bufale/1. Tito Boeri e “l’impossibile” abrogazione della Legge Fornero.

    di Roberta Fantozzi -

    In una campagna elettorale in cui le fake news sono la regola – dal milione di posti di lavoro in più alla crescita che sancirebbe l’uscita dalla crisi – si è inserito Tito Boeri con “l’impossibile” abrogazione della legge Fornero. Un’affermazione pesante, per il ruolo apparentemente “tecnico” del presidente dell’Inps. Un’affermazione inoltre del tutto esorbitante i propri compiti, giacché non è certo a lui che spetta decidere la politica economica e sociale!

    Dunque per Boeri la legge Fornero è un “must”, un “there is no alternative”, secondo la consueta logica per cui le politiche neoliberiste sono naturali, immodificabili ed eterne.

    Il motivo risiederebbe dei costi dell’intervento “inizialmente 14 miliardi l’anno e a regime 20 miliardi”, e nel fatto che il “debito implicito previdenziale” salirebbe  a circa 85 miliardi di euro.

    Boeri in realtà non fornisce solo numeri, ma con la prima affermazione dà l’idea di una spesa crescente nel tempo, con la seconda quella dell’insostenibilità intrinseca del sistema pensionistico preesistente alla Fornero.

    Sono affermazioni radicalmente contestabili, sulla base di altrettanti dati relativi sia al sistema previdenziale che al bilancio complessivo dello stato, e certamente sulla base del bilancio sociale di quella legge, degli effetti generali prodotti nella società.

    Vediamoli in ordine.

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  5. In data 13/03/2018 16:46:05 a pubblicato
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    Ostia: estate a 5 Stelle, animali al mare e giù i chioschi. Così la spiaggia torna 'libera'

    Il X Municipio con una serie di mosse si prepara alla stagione estiva riqualificando una zona del lungomare dove, l'anno scorso, regnava l'abbandono

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    Cultura e meno cemento: la visione dei balneari per rilanciare Ostia



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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