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  1. In data 27/05/2018 09:59:48 a pubblicato
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    "Mattarella, basta balle! fai prima a dire chiaramente che non vuoi i Cinquestelle al governo" Giornalista sbotta contro Mattarella


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  2. In data 25/05/2018 16:05:21 a pubblicato
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    L'evasione? Si potrebbe cancellare con un clic, ma in Italia sono tutti contrari

    Una legge semplicissima e a costo zero, che fa emergere il nero grazie al digitale. In Portogallo l’hanno fatta e funziona benissimo. Da noi però ha troppi nemici


    DI STEFANO VERGINE

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  3. In data 25/05/2018 11:04:14 a pubblicato
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    Eccovi cosa scrive un Giornale: GLI EFFETTI DI QUOTA 41 E QUOTA 100

    Quota 100 e Quota 41 saranno le basi della riforma delle pensioni che il Governo Conte, sempre che prenda effettivamente forma, dovrà attuare. Da diverse parti, in questi giorni, si è parlato dei costi di queste misure, che sarebbero ben superiori ai 5 miliardi di euro indicati nel contratto di Governo tra Lega e Movimento 5 Stelle. Repubblica evidenzia però che queste due quote “rischiano di spaccare l’Italia. Nord contro Sud. Giovani contro vecchi. Donne contro uomini”. Il perché è presto detto. Quota 100 e Quota 41 favoriscono, “a guardare i dati Inps del 2017, senz’altro il Nord visto che lì si addensano il 56% delle pensioni di vecchiaia e anzianità: 5,2 milioni su 9,3. Frutto di carriere lunghe e stabili, di opportunità professionali che il Sud si sogna. Laddove al contrario si concentrano le pensioni di invalidità (47% del totale), gli assegni sociali (56%), le prestazioni per gli invalidi civili”.

    C’è poi una differenza di genere non irrilevante: “Le donne - tra maternità, lavoro di cura, assistenza in casa e carriere di conseguenza ad ostacoli - hanno enormi difficoltà a rientrare nei requisiti di pensionamento”. Il quotidiano romano riporta in questo senso le dichiarazioni di Giuliano Cazzola: “I quattro quinti delle pensioni di anzianità sono erogate agli uomini e per lo più nelle regioni settentrionali”. Inoltre, tale riforma delle pensioni avvantaggerà le coorti più anziane a danni dei giovani, del cui futuro previdenziale il contratto di Governo Lega-M5s non sembra occuparsi. Dunque Quota 100 e Quota 41 sembrano favorire gli uomini del Nord.

    Ma non dice che se questa riforma penalizza I giovani e quelli del sud, quando da loro sostenuto... allora figuriamoci quella attuale detta Fornero che prevede ancora di più anni sia per la pensione ANTICIPATA che per quella di VECCHIAIA


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  4. In data 25/05/2018 10:13:45 a pubblicato
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    Pensioni: Quello che c’è nel contratto del cambiamento sulle pensioni senza se e senza ma.

    In questi giorni vedo che molti giornali scrivono articoli come potrebbe essere la legge della riforma delle pensioni. Ipotizzando scenari che farebbe risparmiare capitali cercando di convincere il popolo ad accettare una riforma più penalizzante, per far si che cosi riemanando fondi loro possono sperare che i tagli che si dovranno fare a tutte le caste compresi i finanziamenti hai giornali con soldi pubblici non ci siano.

    Ma stavolta il POPOLO non ci casca e dice la riforma si deve fare come prevista nel contratto di governo senza se e senza ma, e qui metto integralmente:

    17. PENSIONI. STOP LEGGE FORNERO Occorre provvedere all’abolizione degli squilibri del sistema previdenziale introdotti dalla riforma delle pensioni cd. “Fornero”, stanziando 5 miliardi per agevolare l’uscita dal mercato del lavoro delle categorie ad oggi escluse. Daremo fin da subito la possibilità di uscire dal lavoro quando la somma dell’età e degli anni di contributi del lavoratore è almeno pari a 100, con l’obiettivo di consentire il raggiungimento dell’età pensionabile con 41 anni di anzianità contributiva, tenuto altresì conto dei lavoratori impegnati in mansioni usuranti. Inoltre è necessario riordinare il sistema del welfare prevedendo la separazione tra previdenza e assistenza. Prorogheremo la misura sperimentale “opzione donna” che permette alle lavoratrici con 57-58 anni e 35 anni di contributi di andare in quiescenza subito, optando in toto per il regime contributivo. Prorogheremo tale misura sperimentale, utilizzando le risorse disponibili.

    Anche perché 41 anni di contributi sono già un paletto che solo la nostra generazione potrà raggiungere, mentre i giovani con il fatto che cominciano tardi e con i lavori discontinui non riusciranno mai a raggiungere.

    Anche la quota 100 sarà un bel paletto non facile per le nuove generazioni che riusciranno ad arrivarci dai 65 in su di anni di età.

    Pertanto non diamo retta a tutti sti GIORNALI che scrivono cose non vere pur di scatenare disordine e convincerci ad accettare qualsiasi cosa facendoci rassegnare.


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  5. In data 22/05/2018 18:56:08 a pubblicato
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    Svizzera verso il pieno impiego: più posti disponibili che disoccupati


    Nella confederazione il tasso di disoccupazione è del 2,7%, ai minimi dal 2012. E il numero di opportunità professionali supera quello di chi è senza lavoro di 41 mila unità

    In Svizzera si sta registrando un tasso di disoccupazione talmente basso che equivale al pieno impiego. Con il risultato che ci sono più offerte di lavoro che persone disponibili a soddisfarle, stando a X28 AG, una società di Thalwil, nei pressi di Zurigo, specializzata nell’analisi del mercato del lavoro elvetico. La società in questione ha recensito, a fine 2017, un tasso di disoccupazione pari al 2,7% della popolazione attiva. Bisogna tornare indietro di 5 anni, quindi al 2012, per trovare un dato analogo. Fatto sta che, nella Confederazione, le aziende si ritrovano con 178 mila impieghi disponibili, mentre i disoccupati sono 137 mila. A conti fatti i posti da coprire sono 41 mila.

    “Queste cifre riflettono lo sviluppo positivo dell’economia e la grande fiducia nel futuro delle nostre imprese”, ha commentato, al quotidiano Tages Anzeiger di Zurigo, Cornel Müller, presidente del CDA di X28 AG. “Siamo in una fase congiunturale  in cui tutto sta andando a meraviglia”, ha dichiarato, dal canto suo, Jan-Egbert Sturm, direttore del KOF, il centro di ricerche congiunturali del Politecnico di Zurigo. Va tutto bene, in primo luogo, per l’industria svizzera d’esportazione, non più penalizzata dal franco forte. La valuta elvetica, infatti, si è progressivamente indebolita, prima nei confronti dell’euro e, poi, pure nei confronti del dollaro. Che la situazione sia rosea, per l’economia svizzera , lo dimostrano le previsioni di una crescita vigorosa del PIL che, quest’anno, dovrebbe toccare il 2,8%.

    Tornando alla crescita dell’occupazione c’è un dato singolare da tener presente: tra le professioni più ricercate non figurano quelle che presuppongono una formazione accademica ma, piuttosto, quelle che prevedono, unicamente, un apprendistato. Ovvero idraulici, carpentieri e operai metallurgici. Una conferma del successo della “formazione duale” svizzera, con la formazione di base in azienda e presso la scuola professionale. Un sistema che offre, ai giovani motivati e ai giovani adulti, una preparazione di alto livello qualitativo e un accesso diretto al mercato del lavoro. Da rilevare, infine, che la tendenza registratasi a fine 2017 si è confermata, anche, nei primi mesi del 2018. Disoccupazione ferma al 2,7%. con l’eccezione di Neuchâtel, dove il tasso è al 4,9%. Ma a Berna è sotto l’1,9 %.


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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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