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  1. In data 04/01/2021 14:57:10 a pubblicato
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    Farmaco sperimentale blocca i tumori al polmone e al colon

    Scoperto a Torino, inibisce la proliferazione in linee cellulari di pazienti affetti da carcinoma causato dalla mutazione del gene “incurabile” KRAS G12C.. Lo studio pubblicato su Cancer Discovery.

    Il team di ricerca guidato dal professor Alberto Bardelli, direttore del Laboratorio di Oncologia Molecolare all’IRCCS Candiolo e docente del Dipartimento di Oncologia dell’Università di Torino, ha esaminato gli effetti di AMG510, un farmaco sperimentale che agisce da inibitore del gene “incurabile” KRAS G12C in linee cellulari di pazienti con carcinoma al polmone mutanti di KRAS e pazienti con carcinoma al colon retto e la stessa mutazione.

    Farmaco sperimentale agisce da inibitore di KRAS
    Tramite lo studio (1), pubblicato sulla rivista Cancer Discovery e coordinato da Sandra Misale, ricercatrice associata al Memorial Sloan Kettering Cancer Center di New York, gli esperti hanno provato a spiegare i meccanismi di resistenza agli inibitori del gene KRAS G12C.

    “Abbiamo cercato di comprendere i meccanismi alla base delle differenze di lignaggio nelle cellule di cancro ai polmoni e del cancro al colon retto – dice la collaboratrice – . I dati mostrano che, nonostante ospitino la stessa mutazione, ci sono delle differenze intrinseche”. Differenze che si è tradotte in una “diversa sensibilità” nell’inibizione del gene KRAS G12C con farmaci mirati, anticorpi monoclonali – già approvati per il trattamento di altri tipi di cancro al colon.

    Gli inibitori cellulari del gene KRAS G12C sono stati in grado di bloccare la proliferazione delle linee cellulari, interferendo con l’attivazione del blocco di KRAS G12 e inducendo la regressione del tumore. “Queste scoperte – ha concluso Misale – hanno una rilevanza immediata per i pazienti con un tumore causato dalla mutazione del gene KRAS G12C”.


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  2. In data 04/01/2021 15:22:07 a pubblicato
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    Il Regno Unito è il primo Paese ad avviare la campagna vaccinale con Oxford-AstraZeneca

    Da oggi è partita la massiccia operazione di immunizzazione con il vaccino Oxford.AstraZeneca nel Regno Unito. Il primo a ricevere la dose del vaccino Oxford-AstraZeneca è stato Brian Pinker, un paziente in dialisi di 82 anni, che è stato sottoposto al vaccino in un ospedale a poche centinaia di metri da dove il siero è stato prodotto.

    "Sono così contento di esser stato vaccinato e orgoglioso che sia stato sviluppato proprio ad Oxford", ha detto sorridente. "Le infermiere, i medici e lo staff oggi sono stati tutti fantastici e ora non vedo l'ora di festeggiare il mio 48 esimo anniversario di matrimonio con mia moglie Shirley prima della fine dell'anno".

    La Gran Bretagna è il primo Paese a utilizzare il vaccino, alla cui produzione ha collaborato anche un'azienda italiana. Il vaccino è considerato dal governo di Londra un punto di svolta nella battaglia all'epidemia perché economico e facilmente trasportabile visto che può essere conservato alla temperatura di un normale frigorifero. A partire da oggi, sei ospedali in Inghilterra somministreranno la prima delle circa 530 mila dosi che la Gran Bretagna ha pronte per questa settimana. AstraZeneca ha promesso di aumentare la produzione e di mettere a disposizione due milioni di dosi a settimana da metà gennaio.

    Intanto oggi il premier Boris Johnson valuta se inasprire le misure di 'lockdown' e allargarle a tutta l'Inghilterra. Londra deve fare i conti con un'impennata dei nuovi casi, che hanno superato quota 50 mila per sei giorni consecutivi, a causa della contagiosissima variante inglese. Numeri che hanno spinto anche il leader dei laburisti, Keir Starmer, a chiedere al governo di imporre nuove restrizioni.

    Il Regno Unito ha accelerato il lancio della vaccinazione pianificando di somministrare entrambe le dosi del vaccino a 12 settimane di distanza, invece di lasciare 21 giorni tra le due somministrazione come era stato inizialmente stabilito per vaccinare una volta un numero superiore di persone.

    AstraZeneca presenta domanda in Corea del Sud

    AstraZeneca ha presentato una domanda in Corea del Sud per l'approvazione del vaccino contro il coronavirus sviluppato con l'Università di Oxford. Il ministero ha detto che proverà ad approvare l'uso del vaccino in 40 giorni. La Corea del Sud ha firmato un accordo con AstraZeneca a dicembre, con la prima spedizione prevista già a gennaio.



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  3. In data 05/01/2021 16:33:58 a pubblicato
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    Reithera, vaccino italiano presentato allo Spallanzani: «Basta una sola dose ed è sicuro». Ecco come funziona

    Viaggia spedito verso la Fase 2 della sperimentazione (in tutto sono tre fasi) il vaccino anti Covid italiano sviluppato da Reithera e presentato oggi allo Spallanzani. «Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza: il vaccino non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose». Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito alla presentazione dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino GRAd-CoV2, il vaccino sviluppato da ReiThera.

    «Italia competitiva»

    «L'Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata», lo ha detto il presidente del Css Franco Locatelli alla presentazione all'Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2. Il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito durante la conferenza stampa ha mostrato una scheda con tutti gli artefici e autori principali del vaccino, al lavoro dal 24 agosto «. Il team è formato da 33 persone in tutto. Hanno poi lavorato in parallelo il DSMB (Data and Safety Monitoring Board), cioè il Comitato di monitoraggio sulla sicurezza dei dati, formato da quattro membri e presieduto da Franco Locatelli, e un comitato scientifico internazionale in cui siede anche Guido Kroemer «che oggi è considerato lo scienziato con più alte citazioni al mondo in ambito biomedico e che ha pubblicato proprio ieri una magnifica lettura filosofica su come andrà la medicina», ha detto Giuseppe Ippolito raccontando il lavoro intenso di questi ultimi quattro mesi.
    Alla conferenza stampa di presentazione degli esiti e dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del Vaccino ReiThera Grad-CoV2 è intervenuto anche Domenico Arcuri. Con il fine di finanziare la ricerca lo Stato «entrerà nel capitale di Reithera» per garantire il sostegno «durante la fase 2 e la fase 3 della sperimentazione del nuovo vaccino», ha detto il commissario all'emergenza Covid-19 Domenico Arcuri. In cambio di questo sostegno «tentiamo di lasciare al nostro paese una capacità di ricerca e sviluppo che non avevamo e la possibilità di acquisire dosi di vaccino in maniera stabile e costante nel tempo, aldilà all'emergenza di queste ore». «Proviamo a raggiungere una qualche indipendenza anche nella dotazione dei vaccini», ha aggiunto Arcuri. «Il Governo ha destinato risorse sufficienti a finanziare lo sviluppo successivo della sperimentazione di ReiThera - ha spiegato -. Il Governo, tramite una società pubblica, entrerà in ReiThera anche con una operazione di equity, e i contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione».

    Come funziona

    Il vaccino prevede un'unica somministrazione e si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato come una navetta per trasportare nelle cellule l'informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike. Il virus-navetta fa parte della famiglia degli adenovirus, la stessa cui appartiene il virus del raffreddore, ed è di origine animale. È infatti un virus dei gorilla.



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  4. In data 05/01/2021 17:03:12 a pubblicato
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    Boom di falsi positivi ad Aosta, pazienti sani ricoverati nei reparti Covid e ora c'è il rischio che siano contagiati


    Ecco l'ennesimo casa di come funziona la sanità....
    E si continua a non organizzarla in modo efficiente, ma si da tutta la responsabilità alla collettività che deve proteggersi da sola a discapito di tutto il resto.

    I "contagiati" - 61 su 68 referti - dovuti a un problema tecnico nel laboratorio di analisi dell'ospedale Parini

    Boom di contagi ad Aosta. E reparti Covid pieni, domenica scorsa. Ma si è trattato di un problema tecnico a uno strumento del laboratorio di analisi dell'ospedale Parini. Numerosi esami sono risultati "falsi positivi". Il fatto è avvenuto domenica scorsa. Almeno una ventina di pazienti, già ricoverati, sono quindi stati trasferiti nei reparti Covid nella stessa serata. Solo lunedì mattina si è scoperta la loro negatività e ora si trovano isolati in altri reparti. I falsi positivi hanno portato a un boom di contagiati e ricoverati segnalato nel bollettino Covid dell'Unità di crisi di lunedì. Il guasto è stato provocato dallo spegnimento dello strumento che si è resettato e non è stato "ritarato" dai tecnici: quasi tutti i campioni sono così risultati positivi. Secondo quanto riportato nel bollettino, infatti, su 68 referti testati domenica scorsa, 61 hanno dato esito positivo. Alcuni di questi appartengono a persone che erano ricoverate in vari reparti del Parini e che quindi sono state trasferite d'urgenza nei reparti Covid. Ieri è stato rifatto a tutti il tampone che ha dato esito negativo e sono stati posti in quarantena in attesa di capire se hanno preso il virus durante la degenza nei reparti dedicati al coronavirus. Molte proteste si sono sollevate da parte dei pazienti stessi e dei parenti.



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  5. In data 06/01/2021 08:54:13 a pubblicato
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    Vaccino Pfizer, ecco le 34 pagine di istruzioni Ema. 

    Cosa c'è dentro, le incognite e gli effetti che può dare

    Sono 34 pagine in cui Ema, l'agenzia europea del farmaco, spiega tutti i paletti, le avvertenze e le controindicazioni contenute nella procedura di autorizzazione del vaccino Pfizer-Biontech, che si sta già somministrando in Italia e in tutta Europa. Il vero nome del vaccino registrato è “Comirnaty” e la procedura di autorizzazione non è finita qui, perché le aziende produttrici dovranno fare pervenire ad Ema dati supplementari in cinque successive tappe: gennaio 2021, marzo 2021, aprile 2021, luglio 2021 e dicembre 2023 quando è attesa la relazione finale che avrà i dati ovviamente dei milioni di vaccinati nel frattempo. Nel documento è minuziosamente descritto il contenuto di ogni flaconcino con tutte le sostanze che sono aggiunte, e anche il dettaglio di tutti i risultati della sperimentazione clinica. Si basa su quello anche il cosiddetto bugiardino del vaccino, che è riportato nelle 34 pagine, con tutti gli effetti collaterali riscontrati fino a qui, dal dolore muscolare al mal di testa, alla febbre molto comuni a quelli più rari come “nausea, insonnia, ingrossamento dei linfonodi” oltre a reazioni allergiche gravi e in casi inferiori a uno ogni mille la paralisi temporanea di metà del viso. Mai come in questo caso per dare un consenso informato alla vaccinazione è importante la massima trasparenza. Che Il Tempo consente di scaricare a tutti i lettori che possono leggere e farsi un'opinione

    Clicca qui per scaricare il PDF.



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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