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  1. In data 12/08/2021 17:28:45 a pubblicato
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    Coronavirus, si aggiornino le linee guida sulle terapie domiciliari

    Si è svolta il 5 agosto scorso un’importante conferenza stampa alla Sala Nassiriya del Senato sulle terapie domiciliari dei pazienti affetti da Covid-19. Si è trattato in realtà di un aggiornamento della proposta già presentata nell’aprile scorso e qui disponibile.

    Il 5 agosto, unico relatore sui contenuti medici è stato il dottor Alberto Donzelli, coordinatore del Comitato scientifico della fondazione Allineare Sanità e salute. Come indica il nome stesso, la fondazione si propone di riallineare e far convergere finalità e interessi di coloro che operano in Sanità con il raggiungimento della salute, cosa facile a dirsi, ma che implica un capovolgimento completo dell’attuale modello sanitario che basa remunerazione degli attori e finanziamenti delle loro organizzazioni sulla malattia e non sulla salute.

    Gli attuali sistemi sanitari infatti in quasi tutti i paesi occidentali – compreso il nostro – sono fondati sulla remunerazione delle prestazioni fornite e “premiano” di fatto la malattia perché, tanto più numerosi e complessi saranno gli interventi diagnostici e terapeutici forniti (e ampio il differenziale tra tariffe e costi di produzione), tanto più elevato sarà il ricavo e guadagno finale che ne deriva. Ciò porta a gravi distorsioni dell’intero sistema, che vede non conveniente il raggiungimento e il mantenimento della salute e che punta piuttosto all’incremento delle prestazioni erogate, a partire da quelle più remunerative. Anche per il trattamento della Covid questo è il modello che abbiamo visto essere puntualmente riproposto, ad esempio con l’abbandono del plasma iperimmune a vantaggio dei ben più costosi anticorpi monoclonali.

    Fortunatamente, in aggiunta a quanto già illustrato in aprile, esistono farmaci efficaci e di basso costo per il trattamento precoce della Covid e questi sono stati l’oggetto della conferenza stampa del 5 agosto. Il primo farmaco che dovrebbe entrare nel trattamento precoce del Covid-19 è l’ivermectina che rientra fra i farmaci essenziali dell’Oms: è a basso costo, fu scoperto nel 1975 e valse il Nobel agli scopritori, si assume per bocca, è ampiamente usato in veterinaria e utilizzato nell’uomo come antielmintico e per infestazioni da pidocchi, scabbia eccetera. Contro la Covid è impiegato con successo in Sud America, India e alcuni paesi africani e un aggiornamento in tempo reale del suo utilizzo nella Covid è qui disponibile.

    A oggi sono stati pubblicati complessivamente 60 studi – di cui 30 randomizzati e controllati – che hanno testato ivermectina su oltre 20mila partecipanti affetti da Covid 19 dimostrando una riduzione della mortalità mediamente del 64% per un uso precoce e del 96% in profilassi; anche altri parametri quali ospedalizzazione e perdita di infettività sono nettamente migliorati e il trattamento è ben tollerato (e lo è stato anche a dosi più alte di quelle normalmente usate).



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  2. In data 06/08/2021 07:43:15 a pubblicato
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    Green Pass: da domani scatta l'obbligo. Cabina di regia: da settembre scuola in presenza

    E chiaro e provato scientificamente che il vaccino non ti protegge dal essere infettato e non impedisce di diffondere il virus, ma solo dalla malattia grave impedendoti di finire ospedalizzato.

    Pertanto il Green Pass non serve per evitare il diffondersi della PANDEMIA ma solo ad incentivare le persone a vaccinarsi, e non impedirà eventualmente le chiusure. Sembra molto chiaro che non si voglia impedire il diffondersi del VIRUS ma solo salvaguardare gli ospedali.

    Regioni ed enti locali hanno dato parere favorevole al Piano scuola del ministro Bianchi che prevede la riapertura in presenza a settembre per le scuole di ogni ordine e grado

    Al via a palazzo Chigi la riunione del Consiglio dei ministri. All'ordine del giorno le nuove misure per il contenimento del Covid-19 e per l'uso del Green pass. È pronto anche il piano scuola predisposto dal ministro Bianchi che definirà l'organizzazione della didattica per settembre. I ministri dell'Istruzione, Patrizio Bianchi, della Salute, Roberto Speranza e delle Infrastrutture, Enrico Giovannini, al termine del consiglio dei ministri terranno un briefing con la stampa.

    Da domani, venerdì 6 agosto 2021, in Italia scatta l'obbligo del Green pass anti-Covid per poter avere accesso ad alcuni servizi, per esempio locali al chiuso, cinema, teatri e musei.

    Dalla cabina di regia svolta a Palazzo Chigi, si apprende che è stata decisa riapertura in presenza a
    settembre per le scuole di ogni ordine e grado
    . La norma non dovrebbe essere accompagnata da sanzioni.

    Inoltre il Green pass sarà obbligatorio per il personale scolastico. E' stato altresì deciso che i tamponi per gli studenti delle scuole secondarie avranno prezzi calmierati. L'ipotesi della gratuità dei test anti-covid è stata scartata perché avrebbe potuto non incentivare i più giovani a immunizzarsi. Sul versante delle misure di prevenzione del contagio Covid, il Green pass sarà con ogni probabilità reso obbligatorio per gli studenti universitari.

    Sul tema trasporti, si va verso l'aumento della capienza dei trasporti a lunga percorrenza, a cominciare dai treni. L'orientamento emerso è di aumentare la capienza dal 50% all'80% dei posti disponibili. Per la lunga percorrenza la misura entrerà in vigore il 1 settembre anche se durante la cabina di regia si è valutato di anticipare l'inizio della sua attuazione al 20 agosto. Il certificato verde, sui traghetti, non sarà necessario per i viaggi intra-regionali. E' ancora in discussione se escludere dall'obbligo i traghetti che attraversano lo Stretto di Messina. Per quanto riguarda gli autobus i contorni dell'obbligatorietà del Green pass sono in via di definizione: l'ipotesi è che valga per i viaggi in autobus che attraversano due regioni.



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  3. In data 05/01/2021 10:28:25 a pubblicato
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    Raccolta di casi post Vaccino.

    Infermiera si vaccina contro il Covid. Dopo due giorni muore


    E' successo in Portogallo. La sfortunata operatrice sanitaria si era sottoposta al vaccino "Comirnaty" di Pfizer-Biontech. Il padre, che chiede giustizia, afferma: "Mia figlia era in salute, non aveva alcun sintomo". La donna era madre di due figli. Disposta l'autopsia.

    Una infermiera portoghese di 41 anni, Sonia Azevedo, è morta appena due giorni aver fatto il vaccino “Comirnaty” della Pfizer-Biontech. A confermare la notizia del decesso lo stesso istituto sanitario di Porto dove lavorava, rilanciata poi dal Daily Mail online. La donna era madre di due figli, era in salute e non aveva patologie che potessero prefigurare reazioni avverse al farmaco. Il padre dell’infermiera Abilio Azevedo, ha dichiarato all’agenzia di stampa portoghese Correio da Manha che sua figlia “stava bene. Non aveva avuto problemi di salute, dice il genitore, che spiega: “E’ stata sottoposta alla vaccinazione anti-Covid-19 ma non aveva alcun sintomo. Non so cosa sia successo. Voglio solo risposte”. La famiglia chiede ora giustizia. “Voglio sapere cosa ha portato alla morte di mia figlia”. L’Istituto portoghese di oncologia ha dichiarato in una nota: “Per quanto riguarda la morte improvvisa di un assistente sanitaria dall’IPO di Porto il 1′ gennaio 2021, il Consiglio di amministrazione conferma l’evento ed esprime sincero rammarico a familiari e amici nella certezza che questa perdita si fa sentire anche qui”. Intanto le autorità hanno disposto l’autopsia sul corpo della donna per accertare cosa sia realmente successo. La signora Azevedo ha lavorato per più di 10 anni presso IPO Porto, un’istituzione sanitaria di riferimento nazionale e internazionale nel trattamento del cancro. Viveva con la sua famiglia a Maia, vicino Porto, ma è morta a casa del suo compagno a Trofa, a mezz’ora di auto a nord della città portoghese. Sonia Azevedo, scrive il giornale britannico, ha cambiato la sua foto del profilo su Facebook poco dopo la sua iniezione per pubblicare un selfie con una mascherina e il messaggio di rassicurazione: “Vaccinata contro il Covid-19”. Il caso del decesso di Sonia Azevedo segue alcuni altri casi, il più eclatante dei quali è quello dell’infermiera americana Tiffany Ponter Dover. La donna dopo aver fatto il vaccino, durante una intervista è letteralmente crollata per un malore improvviso.
    I medici del “Chi Memorial”, dove Tiffany Dover lavora hanno subito rassicurato che la donna si era ripresa e stava bene, ma da più settimane è completamente scomparsa dai social dove era molto attiva. Nemmeno un messaggio per dire a migliaia di utenti che le scrivono su fb che è viva e sta bene. Un silenzio che ha spinto qualcuno a scrivere sui social che la giovane sanitaria sarebbe addirittura deceduta. E’ di pochi giorni fa la notizia di una dottoressa siciliana ricoverata dopo aver contratto il Covid in seguito al vaccino.
    Altri due decessi sarebbero avvenuti in Israele e anche uno in Svizzera. Gravi reazioni allergiche si sono registrati in Alaska dove due operatori sanitari sono ricoverati in intensiva. Ma anche altrove. Le notizie sulle possibili avversità al vaccino, dichiarate anche dal produttore, da Fda, Ema ed Aifa, filtrano col contagocce sui media. E le news su eventuali danni collaterali sono totalmente censurate dai Tg, anche in Italia, dove si pontifica a senso unico sull’utilità del vaccino per debellare il virus. Un farmaco, va detto, mai approvato dagli enti citati per insufficienza di dati, ma solo autorizzati in “emergenza” e con “condizionalità”.



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    3. Giuseppe Cappiello
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  4. In data 17/05/2021 08:13:27 a pubblicato
    Ivana Zeudi
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    Un’AltraVia per andare da Torino a Savona: più di 200 km via trekking in nove tappe

    Un affascinante itinerario tutto da scoprire

    Si chiama semplicemente 'AltraVia'. Due parole semplici, unite in una sola, scelte per indicare un'altra via per andare da Torino a Savona. ‘AltraVia’, la Torino-Savona via trekking, è un progetto ambizioso, in fase di realizzazione, che nasce dalla scommessa di Giovanni Amerio, classe 1964, laureato in medicina con specializzazione in Oculistica e Dario Corradino, classe 1955, giornalista professionista.

    Due grandi amici che condividono la passione per il trekking e per i cammini e hanno percorso, giusto per citarne alcuni, l’arcinoto Cammino di Santiago, il Cammino degli 88 templi in Giappone, la Wicklow Way in Irlanda, la Via di San Francesco, ampi tratti della Via Francigena.

    Come sottolineano i promotori sul sito ufficiale non è un itinerario ufficialmente riconosciuto, anche se si stanno seguendo tutte le procedure perchè possa al più presto diventarlo.

    Lo spirito è quello di un progetto che nasce dal basso e quello di un sogno che vuole diventare una realtà, in modo che diventi insieme ad altri meravigliosi cammini italiani, un modo per far rivivere i territori e le persone che abitano, "permettendo a tanti amanti del turismo lento di godere di panorami fantastici, gustare specialità ed eccellenze enogastronomiche, immergersi nella storia antica e recente, ammirare meraviglie architettoniche o scoprire affascinanti borghi".

    La raccomandazione è quella di partire con la giusta preparazione, con il grado di allenamento sufficiente e con una certa esperienza.

    Altravia: la Torino-Savona via trekking Si tratta di una Torino-Savona che prevede nove tappe, cinque in montain-bike. Saranno indicate più dettagliatamente in una guida. Il percorso è stato pensato per la fruizione a piedi e, con opportune varianti, in bicicletta. Saranno previsti punti di appoggio e servizi. Dal 17 giugno sarà disponibile la guida dedicata, edita da Morellini, e servizi cartografici, oltre a parziale segnaletica e pubblicazione delle tracce GPS.



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  5. In data 04/06/2021 17:54:22 a pubblicato
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    Covid, i guariti dal virus generano anticorpi per il resto della vita: ecco lo studio spagnolo


    Uno studio spagnolo ha dimostrato per la prima volta che le persone con una lieve infezione da Covid generano un tipo di cellula immunitaria in grado di produrre anticorpi contro il coronavirusper il resto della loro vita.

    Una delle osservazioni ha indicato che nelle persone infette il livello di anticorpi inizia a diminuire dopo quattro mesi: bisogna ora capire se il paziente sviluppa una risposta immunitaria completa, che comprende anche la creazione di globuli bianchi in grado di ricordare ed eliminare il virus anche anni dopo il primo infezione. Diversi studi hanno dimostrato che le persone infette e coloro che sono vaccinati generano una risposta immunitaria cellulare che li protegge dalle reinfezioni.

    Ottime notizie

    Il nuovo studio, pubblicato su Nature, porta ottime notizie: i ricercatori hanno analizzato 77 pazienti che avevano una malattia lieve o moderata di Covid-19. Nella maggior parte di essi, hanno visto che gli anticorpi diminuiscono bruscamente dopo quattro mesi, ma poi la riduzione è più lenta e queste molecole sono ancora presenti nel flusso sanguigno fino a 11 mesi dopo l'infezione. Questa ricerca è stata la prima ad analizzare la presenza di plasmacellule a vita lunga nel midollo osseo. Questi tipi di cellule vengono generate quando un agente patogeno entra nel corpo in modo che possano ricordare diverse caratteristiche di esso. Nel caso del Covid si tratta, ad esempio, della proteina Spike che il virus utilizza per infettare le cellule umane. Dopo l'infezione, queste cellule immunitarie viaggiano verso il midollo osseo e vi rimangono in uno stato latente. Se il virus ricompare, le cellule ritornano nel flusso sanguigno e iniziano a produrre di nuovo anticorpi contro il virus: la ricerca mostra che la stragrande maggioranza dei pazienti a cui è stato possibile prelevare il midollo osseo, cioè 15 su 18, ha generato questo tipo di cellule immunitarie.

    «Le plasmacellule possono durare a vita»

    Ali Ellebedy, immunologo della University of Washington School of Medicine e autore principale dello studio, sottolinea: «Le plasmacellule a vita lunga possono durare una vita». La presenza di anticorpi non significa sempre che la persona sia "immune" alla reinfezione, anche se è più probabile che ciò accada. Ellebedy spiega che se gli anticorpi prodotti dalle cellule a vita lunga non sono sufficienti, il sistema immunitario attiva le cellule B della memoria in grado di produrre ancora più anticorpi. Questo lavoro ha trovato questi tipi di cellule nei pazienti, una scoperta che coincide con studi precedenti che suggeriscono che l'immunità mediata da diversi tipi di linfociti e cellule immunitarie probabilmente dura per anni.. Questo è esattamente ciò che accade con altre infezioni. Gli anticorpi e le cellule di memoria contro la SARS, un altro coronavirus che ha ucciso 800 persone nei primi anni 2000, durano almeno 17 anni. Con il vaiolo, più di 50 anni dopo la vaccinazione, le persone conservano cellule B in grado di produrre anticorpi se il virus ricompare nel loro corpo.



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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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