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  1. In data 23/03/2018 18:54:29 a pubblicato
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    Stazione spaziale cinese alla deriva, rischio caduta sullʼItalia

    La Tiangong 1, lanciata nel 2011, è fuori controllo dal 2016. Nei giorni di Pasqua è previsto che precipiti sulla Terra: tra le possibili zone dʼimpatto anche il Centro-Sud del nostro Paese

    Dodici metri di lunghezza e 8,5 tonnellate di peso, è stata lanciata il 29 settembre 2011. Fuori controllo dal 2016, ora la stazione spaziale cinese Tiangong-1 sta rientrando nell'atmosfera. E potrebbe precipitare proprio sull'Italia, nelle regioni del Centro-Sud, nei giorni di Pasqua. La Protezione civile ha così diffuso una circolare a Regioni e ministeri per prepararsi all'impatto.


    Nel documento si legge che il rientro della Tiangong 1 (il nome significa "Palazzo Celeste") "potrebbe interessare il territorio nazionale", e l'eventuale caduta di frammenti potrebbe avvenire nei giorni di Pasqua, "tra il 28 marzo e il 4 aprile" riguardando "le Regioni a Sud dell'Emilia-Romagna". La finestra temporale e le traiettorie di impatto al suolo, però, "potranno essere definite con maggiore precisione nelle 36 ore precedenti il rientro" dall'Agenzia spaziale italiana, che monitorerà le fasi di caduta del modulo cinese.

    Sul proprio sito, la Protezione civile ha già predisposto un dossier relativo proprio al rientro della Tiangong 1: "Il ritorno - spiega il documento - sarebbe dovuto avvenire in modo controllato nell'Oceano Pacifico, ma nel marzo 2016" i tecnici cinesi hanno perso il controllo del modulo, che ha iniziato, lentamente ma inesorabilmente, la sua discesa nell'atmosfera. "A causa della complessità dell'interazione fra la stazione spaziale e l'atmosfera terrestre - sottolinea però il sito - solo nelle ultimissime fasi del rientro si potranno definire meglio la data e le parti del globo terrestre coinvolte".

    Al momento si stima che "gli eventuali frammenti della Tiangong 1 che resisteranno all'attrito con l'atmosfera cadranno nella zona all'interno della fascia -44°S e +44°N di latitudine": un'area vastissima, costituita in gran parte da oceani e deserti, ma "il raggio di impatto include anche zone di Stati Uniti, Brasile, India, Cina e Italia". Per il nostro Paese "la parte interessata è quella centro-meridionale, che parte più o meno dall'Emilia Romagna e va verso il sud. L'Italia è coinvolta nel monitoraggio attraverso l'Agenzia spaziale italiana (Asi). Il compito di Asi è tenere sotto controllo attraverso radar e telescopi il decadimento della stazione e per far questo ha coinvolto il proprio Centro di Geodesia Spaziale di Matera".

    Di certo i frammenti (che dovrebbero colpire la superficie a una velocità di circa 300 chilometri orari) non saranno in grado di provocare danni devastanti, ma costituiscono comunque un pericolo molto serio per le zone che dovessero trovarsi sotto la pioggia di rottami. La Protezione civile consiglia dunque, benché "non esistano comportamenti di autotutela codificati in ambito internazionale" a causa della rarità dell'evento, di adottare alcune precauzioni: nelle zone a rischio stare in casa sarà più sicuro, ma bisognerà tenersi lontani dalle finestre, e i piani bassi delle abitazioni dovrebbero essere preferiti. Per quanto riguarda eventuali frammenti di grandi dimensioni, "potrebbero sopravvivere all'impatto e contenere idrazina. Si consiglia, in linea generale, che chiunque avvistasse un frammento, senza toccarlo e mantenendosi a un distanza di almeno 20 metri, dovrà segnalarlo immediatamente alle autorità competetenti".


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  2. In data 02/04/2018 09:32:01 a pubblicato
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    L'azienda che ha abolito gli orari di lavoro: il successo con l'auto-organizzazione dei dipendenti

    In un piccolo paese vicino a Pordenone, la Graphistudio confeziona album fotografici per i matrimoni. Duecento dipendenti, settanta su cento donne, niente sindacati. I team rispettano le scadenze, la vita personale funziona meglio e il prodotto spopola nel mondo


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  3. In data 01/04/2018 11:30:52 a pubblicato
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    NOVA Italia srl, societa’operante nel campo dell’illuminazione, distribuisce prodotti a marchio NOVA Line  e NEOS, è un fornitore globale di soluzioni energetiche di illuminazione. Le nostre lampade, i nostri LED e i nostri sistemi di illuminazione garantiscono un elevato standard di efficientamento, oltre a garantire un elevato standard qualitativo.
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  4. In data 01/04/2018 09:12:39 a pubblicato
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    20 Trucchi Per Auto Che Ogni Automobilista Deve Conoscere

    Guidare è un atto che spesso diamo per scontato. Saliamo in macchina, infiliamo le chiavi nel blocchetto d’accensione e ingraniamo la marcia.

    Se siamo di fretta non stiamo nemmeno a controllare se ci sono spie accese a segnalare anomaliedi funzionamento… eppure la nostra macchina, soprattutto se la usiamo per lavoro (o per arrivarci!) andrebbe tenuta con molta cura, sia perché ha un costo iniziale non irrisorio, sia perché le riparazioni in genere sono care, sia perché – se ignoriamo i problemi – rischiamo di creare danni sempre più grossi.
    Perciò, se non volete smettere di dare per scontato il privilegio di mettervi al volante, è bene che leggiate questi 20 trucchi per auto per continuare a guidare la vostra macchina spendendo pocoe senza pericolo di doverla portare dal meccanico.

    In molti casi si tratta di piccole attenzioni, in altri di consigli per far superare all’auto le rigide condizioni dell’inverno, in altri ancora i consigli sono dei veri e propri trucchi per riparare la macchina senza doverla portare dal meccanico (risparmiando quindi un bel po’ di soldi!).


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  5. In data 31/03/2018 16:23:36 a pubblicato
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    Cancellare la legge Fornero è necessario, possibile, urgente

    Le agenzie battono la notizia: “La spesa pensionistica dell’Italia è una bomba pronta ad esplodere. Lo scriverà la Commissione europea nel rapporto di primavera Ageing Report 2018”.
    E giù con espressioni come “numeri choc”, gobbe previdenziali insostenibile, e ogni altra metafora utile a seminare l’idea che i processi siano fuori controllo, che alle pensioni si debba mettere mano, sì, ma per tagliare ancora… tutto l’armamentario del There Is No Alternative che ci si appresta a dispiegare.
    Ovviamente con il supporto dei numeri che dimostrerebbero come la spesa previdenziale in rapporto al Pil in Italia sia fuori da ogni possibile raffronto con quella del resto d’Europa: al 16% del Pil, pronta a schizzare al 18,5!! Come dire un febbrone da cavallo.
    Solo che è un falso.
    L’Italia sconta la mancata separazione tra assistenza, privilegi e previdenza, nonché il peso di un carico fiscale sulle pensioni, che continua ad essere significativamente più alto che nel resto d’Europa.
    Il Rapporto sullo Stato Sociale 2017, che insieme a Itinerari Previdenziali, resta il più serio rapporto sul sistema previdenziale italiano (dopo la soppressione, operata dalla Fornero, del Nucleo di Valutazione della Spesa Previdenziale una volta esistente presso il Ministero del Lavoro) quantifica la spesa al lordo e al netto dell’assistenza, al lordo e al netto delle tasse.
    La spesa complessiva per il 2015 pari a circa 248 miliardi, diventa di circa 203 al netto dell’assistenza se poi si togliessero anche i privilegi sarebbe ancora molto più bassa.
    Se si calcolano le tasse, che valgono per circa 42 miliardi e che rientrano nelle casse dello stato, le risorse impiegate per il pagamento delle pensioni previdenziali ammontano a 160,8 miliardi a questo importo ci sarebbero ancora da togliere i privilegi dato che non è dato sapere…... I contributi versati nello stesso anno sono pari a circa 186 miliardi. In sostanza il rapporto tra contributi versati e pensioni erogate, è IN ATTIVO DI QUASI 26 MILIARDI Più tutti i soldi dei privilegi.
    Dunque è lo Stato che prende soldi dalle pensioni e non l’opposto.
    Quanto al rapporto con il Pil, se si quantifica la spesa previdenziale al lordo delle tasse è intorno al 12%, al netto sta al 10%.

    Ma si dirà, se lo Stato non potesse attingere come faceva prima dalla previdenza, da dove le prende le risorse?

    Ad esempio da un’evasione fiscale stimata tra i 110 e i 130 miliardi annui? Da una patrimoniale sul 5% più ricco della popolazione che da solo possiede oltre il 40% della ricchezza del paese? Dalla fine dei regali alle imprese che si sono viste ridurre le tasse sui profitti negli ultimi 17 anni di 13 punti percentuali? Dal taglio delle spese militari o di quelle delle grandi opere? Da un tetto alle pensioni oltre i 5000 euro? Tutte cose fattibili, anzi fattibilissime. Se si vuole.

    Certo c’è un problema: che sono tutte proposte che vanno nel senso opposto alla Flat Tax. E quindi toccherà mobilitarsi per la cancellazione della Fornero, come per l’istituzione del reddito minimo, e insieme non solo per mandare a quel paese la commissione Ue e il Fmi, ma anche per una riforma fiscale che dia attuazione all’articolo 53 e non finisca di smantellarlo.


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LE TUE MANI

Grande è la gioia che provo quando posso stringere le tue mani.
Sento esprimere tutte le cose che non mi hai mai detto,
sento che ancora mi vuoi bene,
anche se non te l'ho mai chiesto.
Nelle tue mani ho messo il mio cuore
e tutto l'amore vero e sincero.
Il tempo è passato ma il mio sentimento non è mai cambiato è ancora forte e vivo.
Spero ancora di stringere le tue mani,
sentire che col pensiero mi sei vicina.
Ti prego! non negarmi la gioia di un tuo saluto
e la speranza che un giorno non lontano,
ancora io possa stringere le tue mani.

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